
Le immagini del presunto schiaffo di Brigitte Macron al marito Emmanuel Macron, avvenuto durante l’arrivo della coppia presidenziale in Vietnam nel 2025, tornarono rapidamente virali sui social e sui media internazionali. Quel gesto immortalato mentre i due stavano per scendere dall’Airbus presidenziale aveva alimentato polemiche, ironie e retroscena sulla vita privata dell’inquilino dell’Eliseo.
A distanza di un anno, l’episodio è tornato improvvisamente al centro del dibattito in Francia dopo la pubblicazione di un libro firmato dal giornalista Florian Tardif. Nel volume, intitolato “Una coppia (quasi) perfetta”, l’autore sostiene che all’origine del litigio ci sarebbe stata una presunta relazione platonica tra Emmanuel Macron e l’attrice franco-iraniana Golshifteh Farahani.
Secondo quanto riportato dal giornalista, alcune persone vicine alla coppia avrebbero riferito dell’esistenza di messaggi dal tono particolarmente confidenziale tra il presidente francese e l’attrice. Tra le frasi citate nel libro compare anche un presunto: “Ti trovo molto carina”, attribuito a Emmanuel Macron durante gli scambi con Farahani.

Tardif sostiene che la tensione sarebbe esplosa nel momento in cui Brigitte Macron avrebbe letto uno dei messaggi presenti sul telefono del marito. Da lì sarebbe nato un confronto acceso tra i due, culminato nel battibecco avvenuto a bordo dell’aereo presidenziale poco prima dell’atterraggio in Vietnam. Una ricostruzione che, però, al momento non trova conferme ufficiali.
Le immagini di quel momento avevano già fatto discutere nel 2025, trasformando il presunto schiaffo in uno dei video politici più commentati dell’anno. Lo stesso Emmanuel Macron, dopo la diffusione del filmato, aveva minimizzato l’accaduto parlando di un semplice scherzo tra coniugi e invitando a non alimentare polemiche inutili.
Sul caso era intervenuto anche Donald Trump, che aveva attaccato il presidente francese con parole molto dure. “Si fa maltrattare dalla moglie”, aveva dichiarato l’ex presidente americano, provocando la reazione immediata dell’Eliseo. Macron aveva replicato definendo quelle frasi “né eleganti né all’altezza” di un leader internazionale.

Nel frattempo, lo staff di Brigitte Macron ha smentito categoricamente la ricostruzione contenuta nel libro di Tardif. In dichiarazioni rilasciate a Le Parisien, i collaboratori della première dame hanno escluso qualsiasi collegamento tra il litigio e Golshifteh Farahani, precisando inoltre che Brigitte “non controllerebbe mai il telefono del marito”.
Nonostante le smentite ufficiali, il libro continua ad alimentare curiosità e discussioni nei media francesi. Secondo l’autore, all’interno dell’Eliseo oggi ci sarebbe persino un certo rammarico per la gestione comunicativa adottata all’epoca dei fatti. Una strategia che, secondo Tardif, avrebbe finito per amplificare i sospetti anziché spegnerli.
“Avrebbero potuto dimostrare di essere una coppia vera e non una coppia perfetta”, sostiene il giornalista nel libro dedicato ai Macron. Una frase che riassume il cuore della vicenda: dietro le immagini ufficiali della politica internazionale, anche la vita privata dei leader continua a trasformarsi in terreno di scontro mediatico, gossip e speculazioni pubbliche.


