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Hormuz, svolta clamorosa: “L’Europa tratta con l’Iran per far passare le navi”

Pubblicato: 16/05/2026 21:31

I Paesi europei avrebbero avviato negoziati diretti con l’Iran per ottenere il passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei punti strategici più importanti per il commercio energetico mondiale. A riferirlo è la televisione di Stato iraniana, secondo cui diversi governi europei sarebbero entrati in contatto con la marina delle Guardie Rivoluzionarie.
“Dopo il passaggio di navi provenienti da Cina, Giappone e Pakistan, anche gli europei hanno avviato negoziati con la marina delle Guardie Rivoluzionarie”, ha dichiarato l’emittente iraniana, senza specificare quali Paesi siano coinvolti nelle trattative.

Lo stretto resta sotto il controllo iraniano

Dall’inizio della guerra con Stati Uniti e Israele, scoppiata il 28 febbraio, l’Iran ha di fatto limitato il traffico navale nello Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per il petrolio e il gas mondiale. Un fragile cessate il fuoco è in vigore dall’8 aprile, ma il controllo iraniano sulla rotta marittima continua ad avere forti effetti sui mercati internazionali.

In condizioni normali, attraverso Hormuz transita circa un quinto delle spedizioni mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto, oltre a numerose altre materie prime strategiche.

Le nuove regole imposte da Teheran

Negli ultimi giorni Teheran ha autorizzato il passaggio di diverse navi, comprese imbarcazioni provenienti dalla Cina, dopo un accordo sui nuovi “protocolli iraniani” per la gestione dello stretto.

Le Guardie Rivoluzionarie hanno confermato che il traffico marittimo non tornerà ai livelli precedenti al conflitto e che l’Iran ha già iniziato a incassare introiti dai pedaggi imposti sul passaggio delle navi.

Secondo Ebrahim Azizi, presidente della commissione Sicurezza nazionale del Parlamento iraniano, Teheran avrebbe predisposto un “meccanismo professionale” per la gestione del traffico navale, che sarà presentato ufficialmente a breve.

“Solo chi collabora con l’Iran potrà passare”

Le autorità iraniane hanno precisato che potranno beneficiare del transito solo le navi commerciali e i Paesi considerati collaborativi nei confronti di Teheran.

“Saranno riscosse le tariffe necessarie per i servizi specializzati”, ha spiegato Azizi, aggiungendo che lo stretto resterà invece chiuso agli operatori legati al cosiddetto “progetto libertà”, l’operazione militare temporanea promossa dagli Stati Uniti per accompagnare le navi mercantili nell’area.

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