
L’atmosfera sopra l’Europa sta entrando in una fase di forte instabilità, con condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni temporaleschi intensi e potenzialmente pericolosi. Le prossime ore saranno caratterizzate da un quadro meteorologico particolarmente dinamico, segnato dall’interazione tra masse d’aria molto diverse e da correnti in quota capaci di alimentare strutture convettive organizzate.
Quando si verificano configurazioni di questo tipo, il rischio non riguarda soltanto i classici temporali primaverili. In presenza di elevata energia nei bassi strati atmosferici e di un marcato contrasto tra temperature e venti, possono infatti svilupparsi sistemi molto più violenti, accompagnati da grandine di grosse dimensioni, raffiche distruttive e persino fenomeni vorticosi.
Per questo motivo il centro meteorologico europeo Estofex ha pubblicato un dettagliato bollettino di vigilanza per il 18 maggio 2026, evidenziando diverse aree del continente esposte a condizioni meteo severe.
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La situazione atmosferica sull’Europa
Secondo l’analisi degli esperti di Estofex, lo scenario sinottico europeo è dominato da una vasta saccatura a inclinazione negativa, stretta tra due aree anticicloniche posizionate sulla Russia nord-occidentale e sull’Europa sud-occidentale.
Questa particolare configurazione sta frammentando la struttura depressionaria in più vortici isolati in quota, creando le condizioni ideali per la nascita di fenomeni convettivi intensi. Nel frattempo, un fronte caldo in movimento verso nord-ovest evolverà progressivamente in un sistema frontale complesso, diventando il principale motore dell’attività temporalesca sull’Europa nord-orientale.
Gli esperti sottolineano come il contrasto tra aria fredda in quota e masse d’aria caldo-umide nei bassi strati stia generando un ambiente altamente instabile, favorevole alla formazione di supercelle temporalesche e sistemi organizzati di forte intensità.

Allerta meteo in Italia: rischio temporali severi al Nord-Est
L’attenzione riguarda anche l’Italia, dove Estofex ha assegnato un Livello 1 di allerta per parte del Nord-Est. Le condizioni meteorologiche saranno influenzate dal parziale cedimento della depressione in quota verso il Mediterraneo centrale, con effetti diretti sulle regioni settentrionali.
Il temporaneo calo della pressione al suolo favorirà la formazione di una debole circolazione ciclonica nei pressi dell’Appennino settentrionale. Questo scenario permetterà l’ingresso di aria marittima molto umida dall’Adriatico, con valori elevati di umidità nei bassi strati.
Tra il Nord-Est dell’Emilia-Romagna e il Veneto meridionale si svilupperà così una fascia atmosferica particolarmente instabile, alimentata da elevati valori di energia convettiva e da un forte taglio del vento in quota. Una combinazione che potrebbe favorire la nascita di multicelle e isolate supercelle.
Secondo gli esperti, i principali rischi saranno rappresentati da grandinate intense e forti raffiche di vento. Non viene esclusa nemmeno la possibilità di un isolato tornado, soprattutto nelle aree interessate dalla convergenza dei venti marittimi nei bassi strati.
Dall’Emilia-Romagna al Friuli: come evolveranno i temporali
Nel corso della giornata i fenomeni temporaleschi tenderanno a spostarsi progressivamente verso nord-est, coinvolgendo in modo più diretto il Veneto orientale e il sud del Friuli-Venezia Giulia.
Anche in queste aree resterà elevato il rischio di grandinate e forti colpi di vento, mentre la probabilità di tornado dovrebbe diminuire gradualmente a causa della riduzione dell’instabilità nei bassissimi strati dell’atmosfera.
Parallelamente, nuovi temporali potrebbero svilupparsi anche sulla Lombardia orientale durante le ore pomeridiane. In questo caso il quadro atmosferico appare leggermente meno favorevole allo sviluppo di fenomeni estremi diffusi, ma non si escludono episodi localizzati di vento intenso e grandine.
Le strutture temporalesche potrebbero inoltre spingersi verso il Veneto occidentale in serata, accompagnate da raffiche generate dai cosiddetti deflussi freddi temporaleschi.

Livello 2 tra Bielorussia e Lettonia
Il quadro più critico a livello europeo riguarda però il settore compreso tra la Bielorussia settentrionale e la Lettonia orientale, dove Estofex ha emesso un preoccupante Livello 2 di allerta.
In quest’area un impulso di aria instabile in quota interagirà con un flusso caldo e molto umido presente nei bassi strati atmosferici. Le condizioni risultano particolarmente favorevoli allo sviluppo di temporali violenti, supportati da un intenso wind shear verticale.
Secondo il bollettino, le celle temporalesche potranno produrre grandine di grosse dimensioni, raffiche di vento distruttive e un rischio elevato di tornado violenti, soprattutto lungo le linee frontali più attive.
Gli esperti descrivono l’ambiente atmosferico come altamente rotatorio e instabile, con parametri tipici delle giornate più severe dal punto di vista convettivo.
Instabilità anche nel Caucaso
Il maltempo interesserà infine anche il settore caucasico, dove un Livello 1 di allerta è stato emesso per l’Armenia orientale e l’Azerbaijan.
In queste regioni il mix tra aria calda e umida nei bassi strati e moderato wind shear favorirà la formazione di forti temporali sparsi. Le simulazioni indicano la possibilità di grandinate estese e violente raffiche di vento associate ai sistemi convettivi.
L’intero quadro europeo delineato da Estofex mostra dunque una situazione meteorologica particolarmente complessa e dinamica, con diverse aree del continente esposte a fenomeni intensi nelle prossime ore.


