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“Almeno un morto”. Boato spaventoso, è tragedia: bilancio drammatico

Pubblicato: 19/05/2026 15:28

Un violento boato ha squarciato il silenzio nel cuore della città, provocando scene di panico tra residenti e passanti. L’esplosione, avvenuta in una zona molto frequentata, ha generato momenti di forte tensione e una rapida mobilitazione delle forze di sicurezza.

Subito dopo la detonazione, una colonna di fumo si è alzata sopra gli edifici mentre diverse persone cercavano riparo lontano dall’area colpita. I soccorsi e le pattuglie di sicurezza sono intervenuti in pochi minuti, circondando la zona e bloccando l’accesso alle strade vicine.

L’attacco è avvenuto nel centro di Damasco, capitale della Siria, nei pressi dell’area di Bab Sharqi, una delle storiche porte di accesso alla città vecchia e quartiere a maggioranza cristiana.

Secondo le prime informazioni diffuse dai media locali e dall’emittente Al Arabiya, a esplodere sarebbe stata un’autobomba parcheggiata vicino a un centro di gestione delle armi.

Il bilancio provvisorio parla di almeno una vittima, ma il numero potrebbe aumentare con il passare delle ore. Al momento non sono ancora state diffuse informazioni ufficiali sul numero complessivo dei feriti.

L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria ha confermato che l’esplosione sarebbe avvenuta davanti a un edificio collegato al Ministero della Difesa siriano, dettaglio che potrebbe avere un peso importante nelle indagini.

Un giornalista dell’Afp presente nella zona ha raccontato di aver sentito una fortissima detonazione prima di vedere un’auto completamente avvolta dalle fiamme al centro della carreggiata.

Le forze di sicurezza siriane hanno immediatamente creato un perimetro attorno all’area colpita, impedendo l’accesso ai civili e avviando i primi accertamenti per chiarire la dinamica dell’attacco.

L’esplosione riporta alta la tensione nella capitale siriana, già segnata negli anni da attentati e violenze legate al lungo conflitto interno. Le autorità stanno ora cercando di capire chi possa essere responsabile dell’attacco e se vi siano ulteriori rischi per la popolazione.

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