
Le sfide personali che colpiscono i grandi protagonisti dello sport costringono spesso a riflettere sulla fragilità umana, anche di fronte a fisici considerati straordinari e abituati a superare ogni limite. Quando i riflettori delle competizioni si spengono, inizia una narrazione diversa, fatta di resilienza e battaglie silenziose condotte lontano dalle arene pubbliche, dove il traguardo più importante diventa la tutela della propria salute. Il legame indissolubile con il proprio passato e l’affetto mai sopito dei sostenitori si trasformano in un motore fondamentale per affrontare i momenti di massima apprensione, dimostrando come il valore dell’esperienza umana superi di gran lunga i successi ottenuti in carriera, unendo l’opinione pubblica in un grande e caloroso abbraccio collettivo.
La battaglia del Re Leone: il nuovo intervento e il videomessaggio

Mario Cipollini ha voluto rassicurare i suoi tifosi appena uscito dalla sala operatoria dopo un nuovo intervento chirurgico al cuore, che segue quello dello scorso novembre, quando gli era stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo. L’ex campione delle due ruote ha condiviso un toccante filmato tramite le sue piattaforme digitali per aggiornare tutti sulle sue attuali condizioni: «Questa volta sono passati dalla giugulare, sento già dei benefici a livello di frequenza cardiaca. È andato tutto bene, ringrazio i medici e tutti i tifosi».
Il celebre velocista toscano ha fatto sapere che i suoi problemi cardiaci derivano direttamente da una miocardite con la quale sta facendo i conti ormai dal 2019. «Me ne sono accorto proprio andando in bici, lì ho capito che qualcosa non andava», ha confidato, ripercorrendo i primi campanelli d’allarme. Da lì è iniziata una serie di consulti con il suo cardiologo di fiducia, il dottor Roberto Corsetti, fino alla decisione di impiantare un defibrillatore sottocutaneo nello scorso mese di novembre. «Pensavo che i miei problemi fossero risolti – ha confessato Cipollini nel suo sfogo – ma purtroppo mi sbagliavo».
L’equipe di Tor Vergata e la reazione del mondo dello sport
Cipollini ha continuato in questi anni ad andare in bici, una passione viscerale che non lo ha mai abbandonato e che tuttora condivide con un nutrito gruppo di amici. Ma nella giornata di domenica 17 maggio 2026, un video pubblicato su Instagram ha nuovamente allarmato i fan. «Il sistema elettrico del mio cuore è stato danneggiato da una miocardite che ho scoperto nel 2020, ma di cui probabilmente soffrivo anche nel 2019. Andando in bici mi ero accorto che qualcosa non andava. Mi è stato impiantato a novembre un defibrillatore sottocutaneo, pensavamo che potesse essere una soluzione ma così non è stato. Il mio cuore ha continuato a dare segnali non positivi».
La seconda complessa operazione è stata effettuata a Tor Vergata dall’equipe del professor Andrea Natale, luminare italoamericano di fama internazionale, noto per il suo lavoro nell’ablazione della fibrillazione atriale e attualmente direttore esecutivo del Texas Cardiac Arrhythmia Institute.
«L’intervento è andato bene, è perfettamente riuscito», racconta sollevato Cipollini dal letto d’ospedale. «Ho la percezione di una frequenza cardiaca lineare e leggera, come non ero più abituato: normalmente il mio cuore aveva delle extrasistole molto fastidiose, ma già dopo l’intervento sento una linearità straordinaria». Immediata la reazione dei fan, con migliaia di commenti. Tra questi spicca l’affettuoso messaggio di Vincenzo Nibali, che ha pubblicato alcune emoji di sostegno per l’ex collega.


