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Le orecchie non si stappano dopo l’atterraggio poi la notizia terribile: tragedia a soli 22 anni

Pubblicato: 31/08/2026 19:09

Quello che sembrava un normale disturbo legato a un viaggio in aereo si è trasformato, nel giro di alcuni mesi, in una diagnosi che ha cambiato la vita di Aida Burkins. La giovane, 22 anni e madre di due bambini piccoli, ha scoperto di avere un carcinoma nasofaringeo, una rara forma di tumore della testa e del collo.

La sua storia, raccontata da Newsweek, è iniziata con un sintomo apparentemente innocuo: dopo un volo per Chicago, le sue orecchie non sono più riuscite a tornare alla normalità.

Il viaggio in aereo e i primi sintomi

Nel maggio dello scorso anno, Aida era partita da Hemet, in California, diretta a Chicago. Dopo l’atterraggio aveva avvertito la sensazione, comune dopo un viaggio in aereo, di avere le orecchie tappate.

Questa volta, però, il disturbo non è scomparso con il passare dei giorni. Tornata a casa, la giovane ha iniziato a notare un progressivo peggioramento dell’udito, accompagnato da un ronzio costante e dalla sensazione di percepire i suoni in modo ovattato.

Con il trascorrere del tempo sono comparsi anche altri segnali: stanchezza, perdita di peso e, successivamente, tracce di sangue dal naso, soprattutto quando si chinava in avanti.

Visite ed esami senza una risposta

Aida si è rivolta a diversi medici e si è sottoposta a numerosi controlli, senza però ottenere inizialmente una spiegazione precisa per i sintomi che continuavano a peggiorare.

Secondo quanto raccontato dalla giovane ai media statunitensi, in un primo momento le era stato suggerito che i disturbi potessero essere una conseguenza del viaggio o legati al cosiddetto mal di montagna.

La svolta è arrivata quando un medico ha individuato la causa del sanguinamento: una massa che stava ostruendo la tuba di Eustachio. A quel punto Aida è stata indirizzata a uno specialista otorinolaringoiatra.

La massa e il sospetto di tumore

L’otorino avrebbe individuato immediatamente la presenza della massa, ritenendo possibile una natura tumorale, pur considerando insolita una diagnosi simile vista la giovane età della paziente.

Gli esami hanno evidenziato anche una grave infiammazione delle adenoidi. Mentre Aida attendeva l’esito della prima biopsia, però, la situazione è ulteriormente cambiata con il gonfiore della parte sinistra della gola, rendendo necessario un secondo prelievo.

Le successive TAC hanno poi mostrato un’estesa presenza della malattia in diverse aree, con il coinvolgimento dei linfonodi cervicali vicini alla base del cranio.

La diagnosi di carcinoma nasofaringeo

A febbraio di quest’anno è arrivata la diagnosi: carcinoma nasofaringeo, una rara forma di tumore della testa e del collo che ha origine nella rinofaringe, la parte superiore della gola situata dietro il naso.

Per la giovane madre di due bambini di appena uno e tre anni, la notizia è stata devastante. Il pensiero è andato immediatamente ai suoi figli e alla paura di non poterli vedere crescere.

Le cure e i primi risultati incoraggianti

Dopo la diagnosi, Aida ha iniziato un percorso di chemioterapia e radioterapia. Secondo quanto riferito dalla stessa giovane, le cure stanno producendo risultati incoraggianti.

La massa tumorale si sarebbe infatti ridotta in modo significativo e starebbe rispondendo ai trattamenti, alimentando l’ottimismo dei medici sul possibile esito del percorso terapeutico.

Aida sta ora completando le cure con un obiettivo che, dopo mesi di visite, esami e paura, è diventato il più importante: guarire completamente e poter vedere crescere i suoi due figli.

La giovane spera inoltre che la sua esperienza possa aiutare a richiamare l’attenzione sull’importanza di non sottovalutare sintomi persistenti, soprattutto quando un disturbo apparentemente comune continua a presentarsi e non migliora nel tempo.

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