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Delitto di Garlasco: la famiglia Cappa-Poggi chiede l’accesso agli atti sulla posizione di Andrea Sempio

Pubblicato: 20/05/2026 19:16

Il caso di Garlasco continua a trascinarsi dietro code giudiziarie a quasi vent’anni di distanza da quel tragico agosto del 2007, quando la ventiseienne Chiara Poggi fu trovata senza vita nella villetta di famiglia. Nonostante la condanna definitiva a 16 anni di reclusione per l’ex fidanzato della vittima, Alberto Stasi, un nuovo fronte legale si è aperto di recente e vede ora coinvolti altri rami della famiglia.

Anche Paola e Stefania Cappa – le gemelle cugine di Chiara – insieme alla loro madre, Maria Rosa Poggi, hanno infatti presentato formale richiesta di accesso agli atti dell’inchiesta che vede indagato Andrea Sempio.

La chiusura delle indagini su Sempio

Nelle scorse settimane la Procura ha formalmente chiuso il nuovo filone investigativo incentrato sulla figura di Sempio, un amico del fratello di Chiara, che era già finito sotto i riflettori della difesa di Stasi nel corso dei passati accertamenti. La mossa della famiglia Cappa-Poggi si inserisce proprio in questo snodo cruciale.

Secondo quanto emerso, le ragioni dietro alla richiesta di visionare i fascicoli sarebbero principalmente due:

  • Costituzione di parte civile: La volontà di valutare la partecipazione a un eventuale e futuro processo a carico di Sempio.
  • Tutela da possibili calunnie: La necessità di verificare se, all’interno di vecchie e nuove testimonianze, vi siano gli estremi per sporgere denuncia per calunnia a loro danno.

Il ruolo delle gemelle Cappa

Il riferimento alla calunnia non è casuale. Nel corso delle lunghe e tormentate indagini che hanno caratterizzato gli anni passati, alcuni testimoni avevano chiamato in causa proprio le figure delle due sorelle. Tali dichiarazioni vennero successivamente ritrattate e la posizione di Paola e Stefania Cappa rimase sempre del tutto cristallina: le due gemelle, infatti, non sono mai state iscritte nel registro degli indagati per l’omicidio della cugina.

La situazione attuale

Mentre la condanna per Alberto Stasi resta una pietra tombale sul fronte del colpevole principale individuato dalla giustizia, questo nuovo capitolo dimostra come il “giallo di Garlasco” continui a generare tensioni e appendici legali volte a tutelare l’onorabilità di chi, in questa storia, si è trovato coinvolto suo malgrado. L’analisi degli atti da parte dei legali di Maria Rosa Poggi e delle figlie stabilirà i prossimi passi di questa infinita vicenda giudiziaria.

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