
A quasi vent’anni dal delitto di Garlasco, continuano a emergere particolari contenuti negli atti dell’inchiesta che alimentano il dibattito pubblico sul caso. Tra questi c’è un verbale reso nel 2007 da un collega di Chiara Poggi, tornato recentemente all’attenzione dopo essere stato rilanciato sui social da Albina Perri, direttrice del settimanale Giallo.
Secondo quanto riportato nel verbale, il collega raccontò che nel giugno 2007, poche settimane prima dell’omicidio, Chiara aveva chiesto un permesso di circa tre ore dal lavoro per recarsi nella zona di Milano Cadorna, senza spiegare il motivo dell’assenza.
Al suo rientro, sempre secondo il testimone, la giovane avrebbe riferito soltanto che una persona, senza precisare se si trattasse di un conoscente o di uno sconosciuto, le aveva offerto da bere.
Il racconto sul fidanzato Alberto Stasi
Nel verbale il collega spiegava anche che Chiara Poggi parlava serenamente del rapporto con il fidanzato Alberto Stasi, dicendo che tra loro le cose andavano bene. L’unico motivo di dispiacere, riferiva, era l’imminente partenza di Stasi per Londra, dove sarebbe rimasto fino alla fine dell’estate. La giovane aveva inoltre programmato di raggiungerlo per trascorrere con lui un fine settimana.
Il testimone aggiungeva poi un particolare che, a suo dire, gli era sembrato insolito: dopo il viaggio a Londra, Chiara si sarebbe limitata a dire di essere stata contenta dell’esperienza, senza raccontare dettagli del soggiorno, senza soffermarsi sul fidanzato e senza mostrare fotografie.
Un elemento senza rilievo giudiziario
Le circostanze riportate nel verbale non risultano, allo stato attuale, aver avuto un ruolo determinante nelle ricostruzioni giudiziarie dell’omicidio e non esistono elementi che consentano di collegare quell’incontro avvenuto a Milano con il delitto.
Resta però un dettaglio che continua a suscitare interesse attorno a uno dei casi di cronaca nera più discussi in Italia.
Commentando il documento, Albina Perri ha scritto sui social: «Dov’è andata Chiara in quelle tre ore di permesso? E chi le ha offerto da bere? Non scrivetemi che è andata a un colloquio di lavoro, non ti offrono da bere ai colloqui, su. Non sappiamo tutto di lei, che era timida e riservata. Questo è il verbale di un suo collega, datato 2007».


