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Italiani morti alle Maldive, la notizia sui corpi di Giorgia e Muriel è appena arrivata. Terribile

Pubblicato: 20/05/2026 09:45

Il dibattito intorno alle misure di prevenzione e alla sicurezza nei contesti naturalistici d’oltreconfine si fa sempre più serrato, specialmente quando eventi drammatici e imprevisti colpiscono professionisti ed entusiasti delle esplorazioni. Di fronte a scenari complessi, in cui la distanza geografica e le barriere logistiche amplificano la gravità delle situazioni d’emergenza, il coordinamento delle istituzioni centrali e l’impiego di protocolli operativi internazionali si rivelano determinanti. L’attenzione degli organi inquirenti e dell’opinione pubblica si concentra ora sull’analisi rigorosa delle procedure e sulle testimonianze dirette, nel tentativo di ricostruire con assoluta precisione dinamiche ambientali estreme che lasciano intere comunità professionali nel più profondo sconcerto.

Le operazioni di recupero nella grotta di Dhekunu Kandu

Si sono concluse le difficili attività di ricerca e soccorso alle Maldive, dove giovedì scorso cinque sub connazionali hanno perso la vita durante un’immersione nella grotta di Dhekunu Kandu, nella zona di Alimathà. Secondo quanto riportato da un’ultim’ora di Sky TG24, anche i corpi delle ultime due vittime, Giorgia Sommacal e la ricercatrice Muriel Oddenino, sono stati appena recuperati e riportati in superficie. Il primo è già stato sollevato su una barca appoggio; il secondo è in risalita con un sommozzatore che sta rispettando le tappe per la decompressione. Lo fanno sapere fonti della Farnesina.

Il giorno precedente, il team di esperti era già riuscito a riportare a galla le salme della professoressa Monica Montefalcone (madre di Giorgia Sommacal) e del ricercatore Federico Gualtieri. Il corpo della quinta vittima, l’operatore Gianluca Benedetti, era stato invece individuato subito dopo la tragedia ed è già rientrato in Italia.

La strategia della staffetta e l’apertura del fascicolo giudiziario

Il successo dell’operazione è dipeso da una delicata e rischiosa gestione dei soccorsi in quota, resa necessaria dalla profondità e dalla pericolosità del tratto di grotta in cui si trovavano i sub. Gli speleosub finlandesi dell’organizzazione Dan Europe sono scesi nella parte più remota e profonda della caverna per prelevare i corpi e trasportarli verso l’alto fino a una quota di circa 30 metri. A quel livello è avvenuto il passaggio di consegne con i sub maldiviani, che hanno preso in custodia le salme per completare l’ultimo tratto della risalita e portarle definitivamente in superficie.

Con il recupero di tutti i corpi, l’attenzione si sposta ora sul fronte giudiziario. La Procura di Roma ha infatti aperto un’inchiesta con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. I magistrati capitolini hanno già disposto che sui corpi dei cinque connazionali verranno eseguite le autopsie non appena rientreranno in Italia. Nei prossimi giorni gli inquirenti ascolteranno i testimoni, a partire dagli altri italiani che si trovavano a bordo della Duke of York, la safari boat utilizzata dal gruppo per l’escursione.

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