
Il centrosinistra torna in vantaggio sul centrodestra, anche se di misura, in un quadro politico che conferma l’estrema volatilità degli equilibri elettorali. L’ultimo sondaggio politico mostra infatti uno scarto ridotto tra i due schieramenti e una competizione sempre più serrata tra le principali forze in campo.
A colpire è anche la riduzione della distanza tra i due partiti maggiori: Fratelli d’Italia e Partito Democratico. La formazione guidata da Giorgia Meloni si attesta al 26,6%, mentre i dem raggiungono il 21,7%, confermandosi seconda forza politica ma con un distacco ormai meno marcato rispetto al passato.
Secondo il rilevamento Emg per Tg3 Linea Notte, il quadro generale evidenzia una fase di rallentamento per il partito di governo, che negli anni scorsi aveva superato stabilmente la soglia del 30%. Oggi Fratelli d’Italia resta primo partito, ma con un consenso più contenuto e una concorrenza più ravvicinata.

Alle spalle dei due principali partiti si conferma il Movimento 5 Stelle, che si attesta al 12,8%, mantenendo una posizione stabile ma distante dai primi due poli. Nel centrodestra, invece, si registra un sostanziale equilibrio tra Forza Italia all’8,5% e la Lega all’8%, con i due partiti tornati su livelli molto vicini.
In questo contesto si inserisce la crescita di Futuro Nazionale, che raggiunge il 3,2% e resta sopra la soglia di sbarramento. Il movimento, che ha recentemente accolto l’esponente leghista Laura Ravetto, continua a intercettare consensi anche provenienti dall’area del Carroccio, segnalando un riassestamento interno alla stessa coalizione.
Sul fronte progressista, Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6,6%, mentre le altre forze minori restano sotto il 3%. Italia Viva è al 2,7%, Azione al 2,5% e +Europa all’1,9%, con percentuali sostanzialmente stabili ma insufficienti a incidere sugli equilibri complessivi.
Nella parte bassa della classifica si collocano Noi Moderati e il Partito Liberal Democratico, entrambi all’1,6%, seguiti da Democrazia Sovrana e Popolare all’1%. Un quadro frammentato che conferma la difficoltà delle forze minori nel conquistare spazio significativo nell’elettorato.
Guardando alle coalizioni, il cosiddetto campo largo del centrosinistra si attesta al 45,7%, in vantaggio di un punto rispetto al 44,7% della maggioranza di governo. Restano invece separati i partiti di centro, che raccolgono complessivamente il 4,1%, insieme proprio a Futuro Nazionale.
Il sondaggio registra infine anche un dato politico significativo sul rapporto tra cittadini e governo: prevale la sfiducia nell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Il 42% degli intervistati dichiara di non avere alcuna fiducia, mentre solo il 9% esprime “molta fiducia”, a conferma di un clima politico ancora polarizzato e in evoluzione.


