Vai al contenuto

Putin mostra i muscoli: testati missili nucleari e ipersonici a un passo dai confini europei

Pubblicato: 22/05/2026 08:26

La Russia ha concluso tre giorni di maxi esercitazioni nucleari con la Bielorussia lanciando missili balistici intercontinentali e vettori ipersonici, in una dimostrazione di forza che arriva in un momento delicatissimo della guerra in Ucraina. I presidenti Vladimir Putin e Alexander Lukashenko hanno assistito in videocollegamento ai test, mentre il ministero della Difesa russo ha diffuso i dettagli delle operazioni.
Durante le esercitazioni sono stati lanciati un missile balistico intercontinentale Yars dal cosmodromo di Plesetsk verso il poligono di Kura, in Kamchatka, e un missile Sineva da un sottomarino nucleare strategico nel Mare di Barents. A questi si sono aggiunti due dei sistemi più temuti dell’arsenale russo: il missile ipersonico Zircon e il vettore ipersonico aerolanciato Kinzhal.

Testato lo Zircon

Particolare attenzione ha attirato il missile ipersonico Zircon, considerato uno dei sistemi più avanzati sviluppati da Mosca negli ultimi anni. Il vettore è progettato soprattutto per colpire obiettivi navali, ma può essere utilizzato anche contro bersagli terrestri.

Secondo i dati diffusi dai russi, lo Zircon sarebbe in grado di raggiungere velocità fino a Mach 8 nella fase terminale del volo, con una gittata stimata di circa 1.500 chilometri. Il missile può essere lanciato da navi, sottomarini e piattaforme terrestri ed è stato utilizzato solo raramente nel conflitto ucraino.

Durante le esercitazioni, una fregata russa ha lanciato il vettore verso il poligono di Chizha, mentre un caccia Mig-31 ha testato anche il missile ipersonico Kinzhal.

Coinvolti 65 mila militari

Le esercitazioni hanno coinvolto circa 65 mila soldati, 200 lanciatori e otto sottomarini strategici. Anche la Bielorussia ha preso parte ai test con il lancio di un missile balistico attraverso il sistema Iskander-M dal sito di Kapustin Yar.

La dimostrazione militare arriva mentre Mosca continua a dichiararsi formalmente aperta ai negoziati ma incontra difficoltà sul fronte ucraino.

Proprio nelle ultime ore la Russia avrebbe subito un duro colpo con l’attacco contro una base dell’Fsb a Kherson, che secondo fonti ucraine avrebbe provocato centinaia tra morti e feriti.

Il messaggio politico di Mosca

Le esercitazioni rappresentano anche un segnale politico diretto all’Occidente e alla Nato, oltre che un modo per rafforzare l’alleanza militare con la Bielorussia.

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha però ribadito che il suo Paese non intende farsi trascinare direttamente nella guerra in Ucraina, nonostante la crescente cooperazione militare con Mosca.

La Russia continua così a puntare anche sulla deterrenza nucleare e sui sistemi ipersonici per mostrare la propria forza strategica in una fase di forte pressione internazionale.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure