Vai al contenuto

“Se vinciamo le elezioni, subito tre cose”. Schlein, l’ha appena promesso agli italiani

Pubblicato: 22/05/2026 13:51

Il panorama politico italiano si arricchisce di un nuovo e dettagliato programma d’azione in vista delle prossime consultazioni elettorali. Ospite sul palco del prestigioso Festival dell’Economia di Trento, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha delineato con precisione la traiettoria che l’alleanza progressista intende seguire nell’ipotesi di una salita a Palazzo Chigi. Al centro del dibattito non ci sono semplici dichiarazioni d’intenti, bensì un pacchetto di tre provvedimenti urgenti e considerati immediatamente cantierabili. Queste misure, definite come priorità totalmente condivise da tutte le forze politiche che compongono il cosiddetto campo largo, si concentrano su tre pilastri fondamentali per il tessuto sociale ed economico del Paese: la gestione della sanità pubblica, la tutela del lavoro e una profonda riforma del comparto energetico. L’obiettivo dichiarato è quello di presentare un’alternativa strutturata e radicale rispetto alle politiche portate avanti dall’attuale esecutivo.

Sanità pubblica e piano straordinario per l’abbattimento delle liste d’attesa

Il primo grande asse d’intervento riguarda la difesa e il rilancio del servizio sanitario nazionale, un tema che la coalizione progressista considera da sempre identitario. La segretaria dem ha messo l’accento sulla necessità impellente di ridurre in modo drastico le liste d’attesa, che oggi rappresentano uno dei principali ostacoli per l’accesso alle cure da parte dei cittadini, soprattutto per le fasce della popolazione meno abbienti. Per raggiungere questo traguardo, la ricetta proposta non passa attraverso palliativi temporanei, ma si fonda su un piano straordinario di assunzione di nuovi medici e infermieri, andando a colmare i vuoti d’organico che penalizzano le strutture ospedaliere e la medicina territoriale. Secondo la leader del Partito Democratico, l’investimento sulla salute pubblica non deve essere visto come un mero costo da tagliare in nome del bilancio, ma come il presupposto indispensabile per garantire l’uguaglianza dei cittadini sancita dalla stessa Carta Costituzionale.

Lavoro dignitoso con salario minimo e potenziamento dei servizi gratuiti per l’infanzia

Sul fronte occupazionale, il cavallo di battaglia della coalizione progressista rimane senza dubbio l’introduzione del salario minimo legale. Questa misura viene presentata come lo strumento principale per contrastare il fenomeno dei lavoratori poveri e per restituire dignità e potere d’acquisto a milioni di persone colpite dall’inflazione e dalla stagnazione dei salari. Legato a doppio filo al tema del lavoro c’è anche il contrasto alla denatalità, un fenomeno che Schlein mette in stretta correlazione con la piaga del precariato giovanile. Per invertire la rotta e impedire che decine di migliaia di giovani continuino a cercare un futuro migliore all’estero, il programma prevede una forte spinta sui servizi sociali. La proposta cardine in questo ambito è la garanzia di avere asili nido completamente gratis per tutte le famiglie. Questa misura ha anche un profondo valore di parità di genere, poiché la carenza di strutture per l’infanzia costringe storicamente le donne a rinunciare alla propria carriera professionale, provocando un pesante danno non solo sociale ma anche economico all’intero sistema Paese. Accanto ai nidi gratuiti, viene promosso il congedo paritario per permettere ai padri di partecipare attivamente alla crescita dei figli fin dai primi mesi.

Energia pulita e liberalizzazione del fotovoltaico residenziale sul modello spagnolo

La terza priorità immediata tocca la riforma del mercato elettrico e la transizione ecologica, un settore in cui l’Italia sconta fragilità storiche. Schlein ha ricordato che i cittadini italiani pagano attualmente le bollette più alte d’Europa, una condizione che espone il Paese a conti fatti a continui e dolorosi shock energetici dovuti alle tensioni internazionali. La soluzione proposta guarda con decisione all’esperienza internazionale e in particolare al modello spagnolo, caratterizzato da una forte semplificazione burocratica che ha quasi del tutto liberalizzato le procedure per l’installazione dei pannelli solari. L’obiettivo è quello di favorire il fotovoltaico libero sui tetti delle abitazioni residenziali, riducendo i passaggi autorizzativi che spesso bloccano le iniziative dei privati. Nel faire questo parallelismo, tuttavia, gli osservatori economici non mancano di ricordare che il successo del mix energetico della Spagna si poggia anche sul contributo strutturale delle sue centrali nucleari, un elemento che differenzia il quadro iberico da quello italiano. La leader dem insiste sul fatto che l’Italia deve smettere di farsi del male da sola e deve recidere la sua forte dipendenza dalle fonti fossili.

Istruzione pubblica attraverso il blocco dei tagli e l’aumento degli stipendi dei docenti

Un altro pilastro fondamentale per la crescita di lungo periodo viene individuato nel settore dell’istruzione e della formazione. La segretaria del Partito Democratico ha espresso la ferma intenzione di invertire la tendenza ai tagli lineari che ha caratterizzato gli ultimi decenni di finanza pubblica. La strategia proposta si basa sull’idea di finanziare generosamente la scuola pubblica, dando piena attuazione ai principi di uguaglianza e diritto allo studio. Questo incremento di risorse deve tradursi in primo luogo in un adeguamento degli stipendi del corpo docente, con l’obiettivo di pagare di più gli insegnanti italiani, i cui salari sono attualmente tra i più bassi rispetto alla media dei partner europei. Secondo questa visione, solo ridando centralità e prestigio sociale alla figura dell’educatore è possibile rilanciare la qualità del sistema educativo nazionale, frenando al contempo la fuga dei cervelli e stimolando l’innovazione.

Economia nazionale e critica al modello della stabilità senza crescita del governo in carica

Il dibattito si è poi allargato alla gestione macroeconomica del Paese, offrendo lo spunto per un duro attacco frontale alle scelte della maggioranza di governo. Schlein ha definito l’azione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni come un modello basato sulla stabilità senza crescita, una formula che viene giudicata del tutto insostenibile nel lungo periodo. A supporto di questa tesi sono stati citati i dati macroeconomici recenti, che vedono l’Italia posizionarsi all’ultimo posto nel G20 per crescita economica, una performance giudicata estremamente preoccupante soprattutto se si considera l’enorme afflusso di capitali garantito dagli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La responsabilità di questo stallo viene attribuita direttamente a una cattiva gestione dei fondi europei da parte del governo, colpevole di aver rallentato l’attuazione del Pnrr modificando la governance e perdendo quasi un anno in discussioni e riscritture dei progetti, anziché accelerare i cantieri.

Fisco equo e piano quinquennale per il dimezzamento dell’evasione fiscale complessiva

Per trovare le risorse necessarie a coprire questo imponente piano di investimenti sociali e infrastrutturali, l’alleanza progressista punta molto sulla lotta ai reati finanziari e all’evasione. Nonostante i progressi burocratici e tecnologici registrati negli ultimi tempi, la segretaria del Partito Democratico si dice convinta che i margini di recupero siano ancora enormi. Il programma del campo largo si pone un traguardo ambizioso ma considerato realistico, ovvero l’obiettivo programmatico di dimezzare l’evasione fiscale nell’arco dei cinque anni della legislatura. Per raggiungere questo risultato si intende agire su una doppia dimension, sia nazionale che sovranazionale, sfruttando le normative europee per colpire i grandi patrimoni e i paradisi fiscali. La strategia operativa prevede il rafforzamento delle agenzie fiscali e degli organi inquirenti, che dovranno essere dotati di mezzi tecnologici più avanzati, di nuovo personale specializzato e di mandati chiari per aggredire l’economia sommersa.

Esteri e richiesta di sanzioni commerciali immediate verso il governo di Tel Aviv

La parte finale della riflessione programmatica è stata dedicata agli scenari geopolitici internazionali, con posizioni molto nette sia sulla politica statunitense che sulla crisi in Medio Oriente. Il giudizio espresso nei confronti di Donald Trump è stato particolarmente severo, definendo le sue promesse di pace e benessere come pura retorica e augurandosi una sua sconfitta nelle prossime scadenze elettorali. Molto più stringente è stata la richiesta avanzata al governo italiano in merito al conflitto israelo-palestinese. Schlein ha chiesto un cambio di passo immediato, sollecitando l’esecutivo a superare la fase dei semplici comunicati di condanna per passare a fatti e sanzioni concrete. In particolare, la richiesta è quella di togliere il veto italiano sulla proposta di sospensione dell’accordo di cooperazione commerciale tra l’Unione Europea e Israele. Secondo la leader progressista, le sanzioni non dovrebbero colpire solo singole figure estremiste del governo di Tel Aviv, ma diventare uno strumento di pressione politica ed economica collettiva, sfruttando il meccanismo della maggioranza qualificata in sede europea per superare le prudenze e i blocchi diplomatici.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure