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Stephen Hawking, non si era mai saputo: l’incredibile rivelazione del padre del grande astrofisico

Pubblicato: 23/05/2026 15:01

Oggi il nome di Stephen Hawking è associato al genio scientifico, alle teorie sui buchi neri e alla straordinaria capacità di sfidare la malattia. Eppure, quando era ancora uno studente universitario a Oxford, suo padre non sembrava affatto convinto del suo talento. Anzi, era profondamente preoccupato per il suo futuro.
“Siamo un po’ preoccupati per come Stephen sta crescendo. Passa il tempo in casa con poca iniziativa e non studia molto”. È una delle frasi contenute nei diari privati di Frank Hawking, padre del celebre astrofisico britannico, oggi riportati alla luce dal Guardian grazie al lavoro del biografo Graham Farmelo, autore della nuova biografia autorizzata “Hawking”, in uscita a settembre nel Regno Unito.

I dubbi del padre sul giovane Stephen

I quaderni personali di Frank Hawking raccontano un ragazzo molto diverso dall’immagine pubblica che il mondo avrebbe conosciuto negli anni successivi. Il futuro scienziato viene descritto come introverso, poco motivato, spesso svogliato e distante dalle aspettative familiari.

Il padre, medico specializzato in malattie tropicali, osservava con crescente inquietudine il comportamento del figlio. Nei suoi appunti lamentava la mancanza di ambizione di Stephen e il suo apparente scarso interesse per gli studi universitari.

Secondo quanto emerge dai diari, Frank Hawking arrivò perfino a scrivere che il figlio sembrava considerare la fisica “inferiore alle arti”, un atteggiamento che per lui rappresentava una forte delusione. Nessuno, in quel momento, poteva immaginare che proprio quel ragazzo apparentemente distratto sarebbe diventato uno degli scienziati più celebri della storia contemporanea.

Dalle critiche al genio della cosmologia

La storia successiva avrebbe completamente smentito i timori paterni. Stephen Hawking riuscì infatti a rivoluzionare il campo della cosmologia moderna grazie ai suoi studi sui buchi neri, sull’origine dell’universo e sulla fisica teorica.

Con opere divulgative come “Breve storia del tempo”, lo scienziato britannico divenne una figura conosciuta in tutto il mondo, capace di portare temi complessi della fisica al grande pubblico.

La nuova biografia autorizzata ricostruisce però anche il lato più umano e privato della famiglia Hawking, mostrando le tensioni, le incomprensioni e le paure vissute negli anni della formazione del futuro astrofisico.

Il dramma della malattia

Nel 1963, quando aveva appena 21 anni, Stephen Hawking ricevette la diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), malattia degenerativa che avrebbe progressivamente paralizzato il suo corpo.

I medici gli diedero pochi anni di vita, ma Hawking riuscì a smentire ancora una volta ogni previsione. Continuò a lavorare, studiare e divulgare per decenni, diventando un simbolo mondiale di resilienza e forza mentale.

Anche questo dramma emerge nei diari del padre. In un’annotazione del 1967, Frank Hawking descriveva con dolore il peggioramento delle condizioni del figlio: “Tutto è così terribilmente lento. Mi dispiace moltissimo per lui e farò tutto il possibile per aiutarlo. Ma non mi piace stare con lui”.

Secondo il biografo Graham Farmelo, questi documenti offrono “uno sguardo crudo e sincero” sulla vita privata della famiglia Hawking. Molte annotazioni, scritte in codice usando l’alfabeto greco, sono state decifrate solo dopo un lungo lavoro di ricerca.

La frase diventata simbolo della sua vita

Nonostante la malattia e i dubbi che lo avevano accompagnato in gioventù, Stephen Hawking riuscì a trasformarsi in un’icona mondiale della scienza e della determinazione umana.

Tra le sue frasi più celebri, una è diventata il manifesto della sua visione della vita e del suo modo di affrontare le difficoltà: “Guardate le stelle e non i vostri piedi”.

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