Vai al contenuto

“La sua faccia…”. Chi è Marco, il tifoso juventino che lotta per sopravvivere. Terribile

Pubblicato: 25/05/2026 10:52

Restano stabili ma ancora molto delicate le condizioni di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso di 36 anni rimasto gravemente ferito durante gli scontri avvenuti nel pomeriggio prima del derby tra Torino e Juventus nelle vicinanze dello stadio. L’uomo è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Molinette di Torino, dove i medici mantengono la prognosi riservata in attesa dell’evoluzione clinica delle prossime ore.

Nella giornata di oggi il trentaseienne sarà sottoposto a una nuova tac di controllo, considerata decisiva per monitorare le conseguenze del forte trauma cranico riportato durante i disordini. Fin dal suo arrivo in ospedale, il quadro clinico è apparso particolarmente serio, tanto da rendere necessario un immediato intervento neurochirurgico.
Leggi anche: Derby Torino-Juventus nel caos: tifoso ferito gravemente, è in prognosi riservata

Il trauma cranico e l’ipotesi della bottiglia

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti medici, Basoccu avrebbe subito un violento colpo alla testa provocato da un oggetto contundente. Gli specialisti che lo hanno preso in cura hanno escluso la presenza di bruciature o segni riconducibili all’impatto di un lacrimogeno.

L’ipotesi ritenuta più credibile dai sanitari delle Molinette è invece quella di una bottiglia di vetro lanciata durante i momenti di tensione scoppiati all’esterno dello stadio. Non si esclude che l’oggetto fosse addirittura pieno, circostanza che avrebbe aumentato la forza dell’impatto provocando il vasto ematoma cerebrale poi rimosso nel corso dell’operazione chirurgica.

Il tifoso è stato soccorso in condizioni critiche e trasferito d’urgenza in ospedale, dove l’équipe medica ha deciso di intervenire immediatamente per ridurre i rischi legati alla compressione cerebrale causata dall’emorragia.

Il racconto degli amici presenti agli scontri

Marco Leonardo Basoccu vive a Milano e lavora come commercialista. Da anni segue la Juventus insieme al gruppo organizzato dei Viking, molti dei quali dopo il ferimento hanno raggiunto l’ospedale torinese per restare vicini all’amico e ai suoi familiari.

Accanto al letto del 36enne ci sono il padre Pierluigi e la madre Maria Teresa, residenti a Casale Monferrato, oltre a numerosi tifosi che erano presenti al momento dell’accaduto.

Uno di loro ha raccontato quei momenti drammatici: “Eravamo in strada e ho sentito come un botto, poi Marco che era proprio accanto a me è caduto a faccia in giù”.

La testimonianza, però, non chiarisce ancora con esattezza quale oggetto abbia colpito il tifoso juventino. Chi era presente parla di attimi di forte confusione, con lanci di oggetti e tensione crescente poco prima dell’inizio del derby.

Indagini sugli incidenti prima del derby

Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti avvenuti nei pressi dello stadio torinese. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e immagini delle telecamere presenti nella zona per individuare eventuali responsabilità legate al ferimento del tifoso.

L’episodio ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza attorno agli eventi sportivi più sentiti, soprattutto in occasione di partite ad alta tensione come il derby della Mole. Al momento, però, ogni accertamento resta concentrato soprattutto sull’identificazione dell’oggetto che ha causato il grave trauma cranico al 36enne.

Nel frattempo, all’ospedale Molinette si continua a monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni di Basoccu. Le prossime ore saranno importanti per comprendere gli effetti del trauma e la risposta del paziente dopo l’intervento neurochirurgico subito nelle ore immediatamente successive agli scontri.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure