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“Come alle Maldive!”. Intrappolati nella grotta: è corsa contro il tempo

Pubblicato: 26/05/2026 10:28

Da giorni il silenzio delle montagne è stato sostituito dal rumore incessante delle pompe idrauliche, dalle comunicazioni concitate dei soccorritori e dal passaggio continuo di squadre specializzate. Sotto terra, in cunicoli invasi dall’acqua e quasi completamente al buio, sette persone aspettano di essere salvate mentre il tempo continua a scorrere. Una situazione estremamente delicata che sta tenendo con il fiato sospeso un intero Paese.

Le operazioni si stanno svolgendo in condizioni proibitive. I soccorritori devono avanzare attraverso passaggi strettissimi, immersi nell’acqua e con pochissimo spazio di manovra. In alcuni tratti è necessario strisciare tra le rocce per riuscire a proseguire. Ogni metro conquistato all’interno della grotta richiede ore di lavoro, coordinamento e massima attenzione, in una corsa contro il tempo che ricorda alcune delle più complesse missioni di salvataggio degli ultimi anni.
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L’incidente nella grotta del Laos

La delicata operazione di soccorso è in corso in Laos, nella provincia centrale di Xaisomboun, dove sette abitanti di un villaggio locale sono rimasti intrappolati all’interno di una grotta durante una ricerca di oro.

Secondo le informazioni emerse finora, il gruppo si sarebbe addentrato nella caverna mercoledì 20 maggio. Non è chiaro se l’attività fosse organizzata autonomamente o collegata a un’azienda estrattiva. A bloccare ogni via di uscita sarebbe stata un’improvvisa alluvione provocata dalle forti piogge che hanno colpito la zona nei giorni successivi.

L’acqua ha rapidamente invaso i tunnel della grotta, trasformando i corridoi sotterranei in trappole quasi impossibili da attraversare. Soltanto uno dei membri del gruppo sarebbe riuscito a uscire prima che il passaggio venisse completamente sommerso. È stato lui a dare l’allarme alle autorità locali, facendo scattare la complessa macchina dei soccorsi.

Tunnel allagati e passaggi larghi appena 60 centimetri

Le condizioni all’interno della grotta vengono descritte dai soccorritori come estremamente rischiose. Per raggiungere le persone intrappolate, le squadre devono attraversare un tunnel lungo circa 340 metri, in gran parte sommerso dall’acqua.

Il punto più critico dell’intero percorso misura appena 60 centimetri di larghezza. In diversi tratti i soccorritori sono costretti a strisciare tra le rocce, trasportando attrezzature e bombole in spazi quasi completamente allagati.

Le immagini diffuse dai gruppi di soccorso mostrano scenari impressionanti: caverne immerse nell’oscurità, corridoi pieni d’acqua e operatori impegnati ad avanzare lentamente tra le pareti rocciose. Parallelamente sono in corso operazioni per pompare fuori l’acqua dai tunnel e facilitare l’accesso alle aree più profonde della grotta.

Un altro video pubblicato da un gruppo di volontari documenta invece il lavoro svolto all’esterno della montagna, dove alcuni membri delle squadre stanno facendo passare cavi attraverso strette fessure nella roccia per guidare i soccorritori verso il punto in cui si troverebbero gli abitanti del villaggio.

Esperti internazionali coinvolti nei soccorsi

Vista la complessità dell’operazione, nelle ultime ore sono arrivati rinforzi internazionali specializzati in soccorso speleologico. Due sommozzatori thailandesi e un esperto finlandese, già coinvolti nel celebre salvataggio della squadra di calcio intrappolata in una grotta in Thailandia nel 2018, si sono uniti alle squadre operative.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale laotiana, i sette abitanti del villaggio si troverebbero su una sporgenza rialzata all’interno della grotta, in un punto dove sarebbe presente un flusso continuo d’aria. Un elemento considerato fondamentale per la sopravvivenza del gruppo durante questi giorni di isolamento.

Le operazioni si stanno concentrando soprattutto nel tentativo di raggiungere in sicurezza la zona in cui sarebbero bloccate le sette persone, valutando allo stesso tempo il livello dell’acqua e la stabilità dei tunnel sotterranei.

La ricerca dell’oro e i rischi ignorati

L’area montuosa vicino a Long Tieng, nella provincia di Xaisomboun, è nota per la presenza di riserve minerarie e per le frequenti attività di ricerca dell’oro svolte dagli abitanti locali.

Secondo quanto riferito da Bounkham Luanglath, responsabile dell’organizzazione Rescue Volunteer for People, i residenti continuerebbero a entrare regolarmente nella zona nonostante i ripetuti avvertimenti delle autorità sui rischi legati alle grotte e alle improvvise inondazioni causate dalle piogge.

Intanto il Paese segue con apprensione gli sviluppi delle operazioni di salvataggio. Le informazioni che stanno emergendo arrivano quasi esclusivamente dai gruppi di soccorso impegnati sul campo. In Laos, dove il sistema politico è controllato da un unico partito al potere, la diffusione di notizie resta fortemente limitata e la stampa nazionale, oltre a confermare l’esistenza dei soccorsi, non avrebbe fornito ulteriori dettagli sulla situazione all’interno della grotta.

La speranza resta ora affidata al lavoro dei sommozzatori speleologi e alla possibilità che le sette persone intrappolate riescano a resistere ancora abbastanza a lungo da essere raggiunte e riportate in salvo.

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