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“È lei, la cercava anche Chi l’ha visto”. Italia, segnalazione atroce: si scava proprio lì

Pubblicato: 27/05/2026 17:54

Il labirinto dei cold case italiani restituisce periodicamente frammenti di verità rimasti sepolti per anni sotto il peso del silenzio e di indagini apparentemente giunte a un punto morto. Quando vecchi faldoni giudiziari vengono riaperti, non è mai per un semplice esercizio di stile, ma per l’emersione di nuovi elementi investigativi che impongono una decisa accelerazione sul campo. Il lavoro silenzioso degli inquirenti si sposta così dalle scrivanie della Procura ai terreni di provincia, dove l’ausilio di tecnologie avanzate e reparti speciali mira a dare risposte definitive a misteri che hanno segnato la cronaca locale, nel disperato tentativo di raddrizzare i fragili fili della giustizia.

Le ruspe a Farneta e il mistero dei quattordici anni

Una vecchia segnalazione rimasta nell’ombra ha improvvisamente riattivato i canali della magistratura toscana, concentrando l’attenzione delle forze dell’ordine su un’area rurale specifica. Ore di ansia a Lucca dove sono in corso da lunedì scorso da parte di polizia e vigili del fuoco, con l’aiuto dei cani molecolari e di escavatori, degli scavi in un terreno vicino ad una casa colonica in via di Formentale. Si starebbe cercando il corpo di una donna scomparsa 14 anni fa. Sul caso vige il massimo riserbo, ma a quanto pare le ricerche, ordinate dal sostituto procuratore Enrico Corucci, sono partite a seguito di una segnalazione, effettuata da alcuni testimoni che avrebbero indicato di cercare vicino alle case di Farneta.

L’identità del soggetto al centro degli scavi resta protetta da un rigido segreto istruttorio, sebbene l’area geografica escluda immediatamente le suggestioni iniziali. Si ipotizza una donna sudamericana scomparsa a Lucca 14 anni fa. Inizialmente, c’è stato anche chi ha pensato che potesse trattarsi di Roberta Ragusa, sparita nel Pisano tra il 13 e 14 gennaio 2012. Il cadavere non è mai stato trovato ma per quel delitto è stato condannato in via definitiva il marito, Antonio Logli, che dovrà restare 20 anni in carcere per omicidio volontario e distruzione di cadavere. Questa pista rimane aperta.

I vecchi precedenti della cronaca toscana

La memoria collettiva della provincia è tornata inevitabilmente a confrontarsi con i grandi enigmi del passato recente, storie di fragilità e condanne definitive arrivate anche senza il ritrovamento dei resti delle vittime. Tra i casi di persone scomparse nella provincia di Lucca risalenti nel tempo fu eclatante quello di Claudia Velia Carmazzi, 59 anni, e della madre Maddalena Semeraro, 80 anni, che vivevano in condizioni di povertà in una roulotte a Torre del Lago.

Le due donne sparirono nell’estate 2010 e i loro corpi non furono mai trovati, ma fu condannato a 38 anni di carcere – per duplice omicidio e occultamento e distruzione dei cadaveri – un piccolo imprenditore, Massimo Remorini, di Viareggio. Risulta quindi difficile, dunque, al momento avere ulteriori riscontri o dettagli sull’inchiesta in corso. Gli inquirenti stanno cercando prima di tutto di verificare la concretezza di questa nuova pista investigativa.

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Ultimo Aggiornamento: 27/05/2026 18:44

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