
Blitz all’alba nel campo rom di Caivano, in provincia di Napoli, dove i carabinieri hanno dato il via a una vasta operazione contro un presunto gruppo criminale specializzato in reati predatori. Dalle prime ore di oggi, mercoledì 27 maggio, decine di militari hanno circondato l’area eseguendo provvedimenti restrittivi nei confronti di diversi residenti del campo.
L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, impegnati nell’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto disposto dal gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della Procura della Repubblica competente. Gli investigatori contestano agli indagati una lunga serie di reati che spaziano dalla rapina al riciclaggio.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo sarebbe gravemente indiziato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati, rapine e operazioni di trasferimento fraudolento di valori. Un’attività criminale articolata che, secondo gli inquirenti, avrebbe agito in maniera organizzata sul territorio campano.
Tra gli episodi contestati figurano anche diversi assalti ai danni di sportelli automatici bancari avvenuti negli ultimi mesi. I presunti componenti della banda avrebbero preso di mira bancomat e istituti di credito con azioni rapide e studiate nei dettagli, provocando ingenti danni economici.
L’intervento dei carabinieri nel campo rom di Caivano è scattato all’alba per sorprendere gli indagati e impedire eventuali tentativi di fuga. Durante le operazioni sono stati effettuati controlli, perquisizioni e verifiche all’interno dell’insediamento, mentre l’area è stata presidiata dalle forze dell’ordine.
Gli investigatori ritengono che il gruppo operasse con una struttura ben definita, con ruoli precisi nella pianificazione e nell’esecuzione dei colpi. Le accuse comprendono anche il reato di riciclaggio, ipotizzando che parte del denaro proveniente dalle attività illecite venisse successivamente reinvestito o nascosto attraverso operazioni fraudolente.
L’indagine sarebbe il risultato di mesi di accertamenti, pedinamenti e attività tecniche svolte dai carabinieri per ricostruire i movimenti degli indagati e collegarli ai vari episodi criminali registrati sul territorio. Fondamentale sarebbe stato anche il lavoro di raccolta di immagini e tracciamenti relativi agli assalti ai bancomat.
Il blitz rappresenta un nuovo capitolo nelle operazioni di controllo e contrasto alla criminalità nell’area nord della provincia di Napoli, già al centro negli ultimi mesi di numerosi interventi delle forze dell’ordine. Il tema della sicurezza a Caivano resta infatti uno dei più delicati nel panorama campano.
Nelle prossime ore gli indagati saranno interrogati dagli inquirenti, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi per verificare eventuali ulteriori responsabilità e accertare la presenza di altri complici. L’inchiesta potrebbe dunque allargarsi ancora, soprattutto sul fronte dei furti ai bancomat e del presunto sistema di gestione dei proventi illeciti.


