
La guerra in Iran entra in una nuova fase di tensione, con lo Stretto di Hormuz tornato al centro dello scontro militare e diplomatico. Nella notte si sono registrate esplosioni nell’area di Bandar Abbas, mentre gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi contro un sito militare iraniano indicato come minaccia per le truppe americane e per la navigazione commerciale. Teheran, intanto, ha aperto il fuoco contro quattro imbarcazioni che avrebbero tentato di attraversare Hormuz senza coordinarsi con le autorità iraniane. La pressione cresce anche sul fronte israeliano e libanese: nel nord di Israele sono risuonate sirene per una possibile infiltrazione di velivoli ostili, mentre l’esercito israeliano ha annunciato raid contro infrastrutture di Hezbollah nell’area di Tiro. A Gaza si aggrava il bilancio di un attacco israeliano, con almeno sette morti. La giornata si apre così con più fronti accesi, il mercato del petrolio in rialzo e un Medio Oriente sospeso tra trattativa, rappresaglia e nuova escalation. Nelle ultime ore sarebbe stato raggiunto l’accordo per la proroga della tregua per altri sessanta giorni, manca però ancora l’ok di Donald Trump.
16:45 – Iran: raggiunto l’accordo per la proroga della tregua di 60 giorni
Come riporta Axios, sarebbe stato raggiunto l’accordo per la proroga della tregua di altri sessanta giorni. Mancherebbe, però, ancora l’ok di Donald Trump, ma le parti sembrano fiduciose.
05:33 – Kuwait, respinto un attacco con missili e droni L’agenzia di stampa nazionale del Kuwait riferisce che le sirene d’allarme sono risuonate in tutto il Paese, mentre l’esercito kuwaitiano ha dichiarato che le difese aeree stanno respingendo attacchi ostili condotti con missili e droni. La notizia, riportata da Al Jazeera, conferma l’allargamento della tensione nell’area del Golfo, già attraversata dagli effetti militari e commerciali della crisi nello Stretto di Hormuz.
05:31 – Petrolio in rialzo dopo i nuovi attacchi Usa in Iran I prezzi del petrolio tornano a salire mentre i mercati azionari asiatici chiudono in gran parte in ribasso. A spingere le quotazioni sono i nuovi attacchi statunitensi contro l’Iran, considerati l’ennesima prova della fragilità del cessate il fuoco e della difficoltà di raggiungere un’intesa stabile. Il rialzo cancella buona parte dei cali registrati mercoledì, quando le speranze di un accordo avevano alleggerito la pressione sui mercati.
05:22 – Colpita una base statunitense dopo l’attacco a Bandar Abbas Le Guardie Rivoluzionarie affermano di aver preso di mira una base statunitense in risposta agli attacchi condotti contro l’area di Bandar Abbas. La rivendicazione si inserisce nella dinamica di rappresaglie incrociate tra Washington e Teheran, dopo che gli Stati Uniti hanno colpito obiettivi ritenuti una minaccia per le proprie truppe e per la navigazione commerciale.
05:18 – Droni di Hezbollah nel nord di Israele, morta una soldatessa Una soldatessa dell’Idf è rimasta uccisa e due riservisti sono stati feriti in un attacco con droni di Hezbollah nel nord di Israele, vicino al confine con il Libano. L’esercito israeliano, citato dal Times of Israel, ha identificato la vittima come il sergente Rotem Yanai, 20 anni. Secondo una prima ricostruzione, due droni lanciati da Hezbollah sarebbero esplosi in una zona militare di confine: uno ha ucciso la soldatessa mentre correva verso un rifugio, l’altro ha ferito due riservisti, uno dei quali in modo grave.
05:15 – Israele colpisce infrastrutture di Hezbollah a Tiro L’esercito israeliano annuncia di aver iniziato a colpire infrastrutture di Hezbollah nei dintorni di Tiro, nel sud del Libano. Gli attacchi arrivano dopo un avviso di evacuazione rivolto ai residenti della città e delle aree circostanti. Il fronte libanese torna così a infiammarsi nonostante il cessate il fuoco formalmente in corso.
05:10 – Sirene nel nord di Israele per infiltrazione di velivoli ostili L’esercito israeliano riferisce che sono state attivate le sirene d’allarme in alcune zone del nord di Israele per una possibile infiltrazione di velivoli ostili. L’allarme arriva nelle stesse ore degli attacchi con droni rivendicati da Hezbollah e conferma il livello di tensione lungo il confine con il Libano.
04:44 – Gli Usa inseriscono di nuovo Francesca Albanese nella lista dei sanzionati Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha nuovamente inserito Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, nella lista delle persone soggette a sanzioni. Lo riferisce Al Jazeera, dopo che nei giorni scorsi Washington aveva revocato le sanzioni contro Albanese in seguito a un’ordinanza di un giudice federale statunitense.
04:43 – Sale a sette il bilancio dei morti nel raid israeliano a Gaza Il bilancio delle vittime del raid aereo israeliano contro Gaza City è salito a sette. Lo riferisce Al Jazeera citando fonti mediche dell’ospedale Al-Shifa e l’agenzia di stampa Wafa. In precedenza la Mezzaluna rossa palestinese aveva denunciato almeno quattro morti e quindici feriti.
04:34 – L’Iran apre il fuoco contro quattro navi a Hormuz I media iraniani, secondo quanto riporta Al Jazeera, riferiscono che quattro imbarcazioni che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state costrette a tornare indietro. La notizia è stata confermata dalla tv di Stato iraniana. L’agenzia Tasnim sostiene che le imbarcazioni siano state intercettate dalle forze navali mentre provavano ad attraversare lo Stretto senza coordinare la manovra con le autorità iraniane. Dopo un primo avvertimento ignorato, le forze navali iraniane hanno aperto il fuoco.
04:11 – Sanzioni Usa all’agenzia iraniana creata per gestire Hormuz Gli Stati Uniti impongono nuove sanzioni contro la Persian Gulf Strait Authority, l’organismo creato da Teheran per gestire le richieste di transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che Washington mantiene la massima pressione sull’Iran, mentre il controllo del passaggio marittimo resta uno dei punti più sensibili della crisi.
03:20 – Israele ordina l’evacuazione di Tiro, nel Libano meridionale L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione di diversi edifici a Tiro e nei dintorni, nel Libano meridionale, in vista di operazioni pianificate contro Hezbollah. Il portavoce dell’esercito israeliano Avichai Adraee ha diffuso l’allerta su Telegram, chiedendo ai residenti di evacuare immediatamente e dirigersi a nord del fiume Zahrani.
03:01 – Media Usa: Trump non ha visitato i soldati feriti in Iran al Walter Reed Durante la sua visita all’ospedale Walter Reed per un check-up, Donald Trump ha incontrato alcuni soldati ma non avrebbe visitato i quattordici militari rimasti feriti nella guerra in Iran e ricoverati nella struttura. Lo riporta Cbs citando alcune fonti.
02:55 – L’esercito Usa abbatte quattro droni e colpisce un sito militare L’esercito statunitense ha abbattuto quattro droni lanciati dall’Iran e ha colpito un centro di controllo nella città portuale di Bandar Abbas, secondo quanto riportato dai media statunitensi che citano fonti anonime. L’attacco avrebbe impedito il lancio di un quinto drone e segue i raid che Washington ha definito azioni di autodifesa contro siti missilistici iraniani e navi posamine.
01:36 – Media: gli Usa hanno colpito un sito militare iraniano considerato una minaccia Gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi in Iran contro un sito militare ritenuto una minaccia per le truppe americane e per la navigazione commerciale. Lo riferisce un giornalista della Reuters su X citando un funzionario americano. Secondo la stessa ricostruzione, Washington avrebbe anche intercettato droni lanciati dall’Iran. Un funzionario statunitense citato da Axios sostiene che Teheran abbia lanciato quattro droni unidirezionali contro una nave commerciale americana: le forze statunitensi li avrebbero abbattuti e avrebbero poi colpito un’altra unità iraniana di lancio a terra prima che potesse attaccare.
01:04 – Tre esplosioni udite a est di Bandar Abbas Tre esplosioni sono state avvertite a est della città portuale iraniana di Bandar Abbas intorno all’1:30 del mattino, ora locale. Secondo i media iraniani, le difese antiaeree sono state attivate per diversi minuti, mentre le autorità hanno avviato verifiche per determinare l’origine dei boati.
00:01 – Gaza, salgono a sette i morti del raid israeliano Sono salite a sette le vittime del raid lanciato in serata dalle forze israeliane contro un’abitazione nel centro di Gaza City, mentre i feriti sono quindici. Lo riferiscono fonti mediche dell’ospedale Al-Shifa citate dall’agenzia Wafa, secondo quanto scrive Al Jazeera. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito due esponenti di spicco di Hamas nel nord della Striscia di Gaza.


