
Ancora una tragedia sul lavoro in Toscana. Un imprenditore agricolo di 65 anni, Massimo Daniele Desideri, ha perso la vita nelle campagne di Larciano, in provincia di Pistoia, dopo essere rimasto schiacciato dal trattore che stava guidando all’interno della sua azienda agricola.
L’uomo era molto conosciuto nella zona: era titolare dell’azienda Utilplastic di Larciano e dell’azienda agricola La Cavallina. L’incidente è avvenuto nella mattinata di giovedì 28 maggio in via Santa Lucia.
Il trattore si ribalta, inutili i soccorsi
Secondo una prima ricostruzione, Desideri si trovava a bordo del mezzo agricolo mentre stava lavorando in uno dei terreni dell’azienda. Per cause ancora in fase di accertamento, il trattore si sarebbe improvvisamente ribaltato, travolgendo e schiacciando il 65enne.
L’impatto è stato violentissimo e non gli ha lasciato scampo. Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.
I medici hanno potuto soltanto constatare il decesso a causa dei gravissimi traumi da schiacciamento riportati nell’incidente.
Tragedia avvenuta in un’area agricola isolata
L’allarme è scattato poco dopo le 9 del mattino. La tragedia si è consumata in una zona agricola piuttosto isolata, dove Desideri stava svolgendo le normali attività lavorative quotidiane.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica del ribaltamento e verificare eventuali criticità legate all’area di lavoro o al mezzo agricolo.
Presenti anche i vigili del fuoco, impegnati nelle delicate operazioni necessarie per liberare il corpo dell’uomo rimasto sotto il trattore.
Toscana ancora colpita dalle morti sul lavoro
L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sul tema degli incidenti mortali sul lavoro, soprattutto nel settore agricolo, tra i più esposti ai rischi legati all’utilizzo di mezzi pesanti.
La tragedia di Larciano arriva a pochi giorni da un altro drammatico incidente avvenuto sempre in Toscana, quello che ha coinvolto il 30enne Giacomo Pucci, rimasto schiacciato da una pressa all’interno della ditta Cora srl di Spianate, nel territorio di Altopascio.
Due morti in pochi giorni che riaccendono il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla necessità di maggiori controlli per prevenire tragedie simili.


