
Il Monza conquista la promozione in Serie A al termine di una gara di ritorno dai nervi tesi, disputata sul proprio campo. I brianzoli escono sconfitti per 2-0 dalla sfida contro il Catanzaro, ma si guadagnano il salto nella massima serie grazie al miglior piazzamento in classifica al termine della regular season: terzi in graduatoria, contro una posizione più bassa dei calabresi. Si chiude così un anno di purgatorio in Serie B per il club di Brianza, che ora torna a recitare un ruolo nel calcio che conta insieme alle altre neopromosse Venezia e Frosinone.
Il Catanzaro ci crede fino all’ultimo, costruendo una rimonta di carattere dopo il 2-0 subito nella gara di andata. La squadra guidata da Alberto Aquilani parte decisa, accorcia le distanze al 39′ con un colpo di testa di Felipe Jack su punizione di Pontisso dalla sinistra, e nella ripresa trova il raddoppio al 78′ grazie all’inserimento del neo-entrato Frosinini, ancora di testa. Il punteggio complessivo si pareggia, ma il regolamento premia i lombardi in virtù del piazzamento in classifica.
La partita
La gara si apre con una breve fase di studio, interrotta presto dalla spinta dei giallorossi. Il Catanzaro capisce che non ha margine di errore e aggredisce con continuità , trovando il vantaggio a pochi minuti dall’intervallo. Nel secondo tempo la pressione calabrese non si allenta, e il gol del 2-0 arriva nei minuti finali con una zampata di testa che momentaneamente illude i tifosi ospiti. Il finale di partita diventa rovente: si moltiplicano i cartellini gialli e si registrano un paio di espulsioni dalle panchine, a testimonianza della tensione altissima che pervade il campo.
Gli uomini di Bianco resistono alla tempesta e portano a casa l’obiettivo, chiudendo la pratica nonostante il risultato sul campo. Per il Monza è un traguardo conquistato con il brivido, dopo una seconda parte di stagione in cui la squadra aveva sprecato diverse occasioni per strappare la promozione diretta. Per il Catanzaro, invece, si chiude un percorso di grande livello: i calabresi rimangono in Serie B, ma escono dalla doppia sfida a testa alta, ad un passo da un’impresa che avrebbe fatto rumore in tutto il calcio italiano.


