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“Bimbo chiuso in auto sotto il sole”: intervengono i carabinieri e trovano la scena tremenda

Pubblicato: 30/05/2026 14:11

In pochi istanti una situazione quotidiana può trasformarsi in un’emergenza che mette alla prova la rapidità dei soccorsi e la capacità di gestione del rischio. Le temperature elevate, unite a un ambiente ristretto come quello di un veicolo chiuso, possono infatti diventare estremamente pericolose, soprattutto quando all’interno si trova un soggetto vulnerabile come un bambino molto piccolo.

È quanto accaduto a Brendola, in provincia di Vicenza, dove un bambino di appena un anno è rimasto accidentalmente chiuso all’interno di un’auto esposta al sole dopo aver attivato la chiusura centralizzata tramite il telecomando. La vicenda si è conclusa positivamente grazie al tempestivo intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco, allertati dalla nonna del piccolo.
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Il gesto involontario e l’auto bloccata

Secondo quanto ricostruito, la nonna aveva parcheggiato il veicolo e, per pochi istanti, aveva affidato le chiavi al nipote mentre si preparava a raggiungere l’altro lato dell’auto per aprire la portiera. In quel breve intervallo di tempo, il bambino avrebbe premuto inavvertitamente il pulsante del telecomando, attivando il sistema di chiusura centralizzata.

Il gesto ha provocato il blocco immediato delle portiere e la caduta delle chiavi sul pianale dell’abitacolo, rendendo impossibile l’apertura dall’esterno. Con il veicolo esposto direttamente ai raggi del sole e le temperature in rapido aumento, la situazione è diventata potenzialmente critica in pochi minuti.

La nonna ha quindi contattato il 112, dando il via all’intervento dei soccorritori.

L’intervento dei carabinieri e il salvataggio

Sul posto sono arrivati rapidamente i carabinieri di Brendola, che hanno immediatamente avviato le operazioni per mettere in sicurezza il bambino. Gli operatori si sono divisi i compiti per ridurre al minimo i rischi: uno di loro ha lavorato sul finestrino per creare una piccola apertura e favorire la circolazione dell’aria all’interno dell’abitacolo, mentre un altro ha monitorato costantemente le condizioni del piccolo, pronto a intervenire in caso di peggioramento.

La priorità era evitare il surriscaldamento dell’abitacolo e garantire un ricambio d’aria, in attesa dell’arrivo dei rinforzi.

Nel frattempo è stato predisposto anche un possibile intervento d’emergenza con la rottura del vetro posteriore, nel caso in cui le condizioni del bambino fossero mutate rapidamente.

L’arrivo dei vigili del fuoco e la riapertura dell’auto

Pochi minuti dopo sono giunti anche i vigili del fuoco, che hanno utilizzato strumenti tecnici specifici per intervenire sul veicolo senza causare danni al piccolo. Sfruttando la fessura già creata dai carabinieri, i pompieri sono riusciti a sbloccare la portiera in sicurezza, consentendo finalmente l’apertura dell’auto.

Il bambino è stato così liberato e immediatamente affidato alla nonna e ai genitori, nel frattempo arrivati sul posto. Nonostante la forte preoccupazione iniziale, il piccolo è stato trovato in ottime condizioni di salute, senza conseguenze dovute all’esposizione al caldo.

Carabinieri impegnati nei rilievi e negli accertamenti sul posto

Il lieto fine e il ringraziamento ai soccorritori

L’intervento si è concluso con un esito positivo grazie alla collaborazione tra carabinieri e vigili del fuoco, che hanno agito con tempestività e coordinamento. La rapidità delle operazioni ha evitato conseguenze potenzialmente gravi, considerando le condizioni ambientali e la chiusura del veicolo.

A salvataggio avvenuto, la famiglia ha voluto esprimere la propria gratitudine ai soccorritori, anche con un momento simbolico di ringraziamento e una foto ricordo insieme agli operatori intervenuti.

La vicenda, avvenuta a Brendola, richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati alla permanenza dei bambini all’interno delle auto, soprattutto in condizioni climatiche elevate e in situazioni di possibile blocco delle portiere.

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Ultimo Aggiornamento: 30/05/2026 15:03

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