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Si tuffa davanti agli amici e sparisce sott’acqua: dramma devastante a 19 anni

Pubblicato: 01/06/2026 15:42

Una domenica che doveva essere dedicata al relax e al divertimento si è trasformata in una tragedia sulle rive del Lago d’Iseo. A perdere la vita è stato Firas Chamekh, giovane tunisino di appena 19 anni, annegato nelle acque di Pisogne dopo un tuffo dal quale non è più riemerso.
Il ragazzo viveva in una struttura di accoglienza a Darfo Boario Terme ed era arrivato in Italia circa un anno fa con la speranza di costruirsi un futuro migliore. Nel pomeriggio di domenica aveva raggiunto il lago insieme ad alcuni amici per trascorrere qualche ora all’aperto e trovare refrigerio dal caldo. Poco dopo essersi tuffato in acqua, però, qualcosa è andato storto e il giovane è scomparso sotto la superficie.

L’allarme e la disperata corsa dei soccorsi

L’allarme è scattato poco dopo le 17, quando gli amici si sono accorti che Firas non riemergeva dall’acqua. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi, mentre sul posto si è sviluppata una frenetica ricerca.

Determinante il coraggio di Ivan Ivanix Bendotti, che senza esitazione si è immerso nel lago armato soltanto di pinne e maschera. Per circa quindici minuti ha perlustrato i fondali fino a una profondità di dieci metri, riuscendo infine a individuare il corpo del ragazzo e a riportarlo in superficie.

Nonostante il rapido intervento dei soccorritori, per il giovane non c’è stato nulla da fare. Secondo una delle ipotesi al vaglio, il diciannovenne potrebbe essere stato colpito da un malore improvviso o da uno shock termico subito dopo il tuffo.

Il dolore del sindaco

La tragedia ha profondamente colpito l’intera comunità di Pisogne. Commosso il messaggio del sindaco Federico Laini, che ha voluto ricordare il giovane e il suo percorso di vita.

«Ieri è stata una giornata tristissima», ha scritto il primo cittadino. «Continuo a pensare a quanti sogni potesse avere un ragazzo che, a soli 18 anni, ha deciso di lasciare la propria terra e venire in Italia, da solo, per costruirsi un futuro migliore. Dopo nemmeno un anno, sabato ha compiuto 19 anni e ieri è annegato nelle acque del nostro lago».

Parole che raccontano il dramma di una vita spezzata troppo presto e il dolore per un destino che ha interrotto improvvisamente speranze, progetti e aspettative.

Il gesto eroico che ha colpito tutti

Nel suo messaggio il sindaco ha voluto sottolineare anche il coraggio di chi ha tentato di salvare il ragazzo. «Continuo a pensare all’altruismo e al coraggio di Ivan Ivanix Bendotti», ha scritto. «Ha lasciato la sua attività e si è gettato in acqua per cercare il giovane. Lo ha trovato e riportato in superficie da solo. Da un lato c’è il dolore per una vita spezzata troppo presto, dall’altro l’ammirazione per un gesto di straordinaria umanità».

Una tragedia che lascia sgomenta un’intera comunità e che riporta l’attenzione sui rischi legati ai bagni nei laghi, soprattutto durante le giornate più calde, quando il forte sbalzo di temperatura tra il corpo e l’acqua può provocare conseguenze anche molto gravi.

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