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Tamberi si confessa: “Ho toccato il fondo tra infortuni e dolore”

Pubblicato: 01/06/2026 23:04

Per mesi è sparito dai radar. Nessuna gara, poche apparizioni pubbliche e un silenzio che aveva alimentato interrogativi tra tifosi e appassionati. Dietro quell’assenza, però, si nascondeva una battaglia molto più difficile di qualsiasi salto.

Una lotta combattuta lontano dalle pedane, tra ospedali, terapie, delusioni e giornate in cui perfino alzarsi dal letto sembrava una sfida. Un periodo in cui ogni tentativo di tornare alla normalità finiva per trasformarsi in una nuova sofferenza.

Nel giorno del suo 34esimo compleanno, Gianmarco Tamberi ha deciso di raccontare tutto. Lo ha fatto con un lungo messaggio pubblicato sui social, nel quale ha ripercorso i mesi più complicati della sua carriera e della sua vita.

«Sono 34 anni. I 33 erano gli anni di qualcun altro, forse per questo non mi sono piaciuti molto», ha scritto il campione olimpico del salto in alto, spiegando le ragioni della sua lunga assenza.

Tutto sarebbe iniziato alla fine di gennaio, quando gli è stata diagnosticata una fascite plantare al piede destro. Un problema fisico che si è progressivamente aggravato, impedendogli di allenarsi con continuità e allontanandolo dai suoi obiettivi sportivi.

«Ogni volta che provavo una nuova cura e riponevo speranza in quella soluzione, tornavo a casa con uno schiaffo ancora più forte», ha raccontato Tamberi. Nel frattempo gli allenamenti saltavano e le prospettive di una stagione competitiva si facevano sempre più lontane.

A complicare ulteriormente il quadro è arrivato il ritorno di un problema già vissuto in passato: le coliche renali. «È tornato a trovarmi il mio nemico più grande», ha scritto l’atleta, ricordando il dolore improvviso che lo ha costretto nuovamente al ricovero in ospedale e alla somministrazione di antidolorifici.

Gli esami hanno evidenziato la presenza di un nuovo calcolo renale. Per alcuni giorni Tamberi è stato anche a un passo da un intervento chirurgico, evitato soltanto grazie all’espulsione spontanea del calcolo poco prima dell’operazione programmata.

Il susseguirsi di problemi fisici ha avuto inevitabili conseguenze sul piano psicologico. «Mentalmente sono andato ancora più giù», ha confessato. «Ho iniziato ad aver paura che anche questa stagione sarebbe stata un fallimento e di deludere tante persone».

Lo stress e la frustrazione hanno inciso anche sulle sue abitudini quotidiane. «Ho iniziato a mangiare per non pensare», ha ammesso, raccontando di aver preso circa quattro chili in un mese. «Più mangiavo, più pensavo di stare meglio, ma poi mi svegliavo con i sensi di colpa».

La svolta è arrivata quando ha deciso di reagire e riprendere gradualmente il lavoro fisico. Dai primi passi ai piccoli salti, il campione azzurro ha ricominciato a costruire il proprio percorso verso il ritorno alle competizioni.

Nel suo messaggio non è mancato un ringraziamento speciale alla moglie Chiara Bontempi, che gli è rimasta accanto nei momenti più difficili, e uno sguardo al futuro. «Quello spiraglio di luce ora c’è. Agli Europei di agosto mancano ancora due mesi e mezzo. Che questi 34 anni siano un nuovo inizio», ha concluso.

Parole che raccontano non solo la fragilità di un campione, ma anche la sua volontà di rialzarsi ancora una volta.

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