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Italia, maltempo shock: all’improvviso il caos! Succede di tutto

Pubblicato: 02/06/2026 18:36

Una violenta ondata di maltempo ha colpito la Lombardia nella giornata di martedì 2 giugno, scatenando una corsa contro il tempo per i vigili del fuoco impegnati in centinaia di operazioni di soccorso. Forti temporali, raffiche di vento e piogge abbondanti hanno investito numerose aree della regione, provocando allagamenti, frane, alberi sradicati e danni a edifici e infrastrutture. Le squadre operative hanno risposto senza sosta alle chiamate di emergenza, lavorando per mettere in sicurezza persone e luoghi colpiti dagli effetti più gravi del maltempo.

I numeri dell’emergenza parlano chiaro: i pompieri hanno effettuato oltre 430 interventi a fronte di 632 richieste di aiuto pervenute nel corso della giornata. La tipologia degli interventi rispecchia le conseguenze tipiche di un evento meteorologico intenso: 291 operazioni hanno riguardato allagamenti e danni causati dall’acqua, 109 alberi pericolanti o caduti, 19 dissesti statici e coperture danneggiate, 6 straripamenti e 5 frane e smottamenti.

Province più colpite: Varese in testa

La provincia di Varese ha registrato il maggior numero di interventi, con 147 operazioni condotte dai vigili del fuoco. Al secondo posto si è collocata la provincia di Milano, con 89 soccorsi, seguita dalla provincia di Monza e Brianza con 75. Situazioni critiche anche nella provincia di Lodi, dove i pompieri sono intervenuti 45 volte, e nella provincia di Cremona con 22 operazioni. Tra i comuni più interessati dall’emergenza figurano Graffignana, Busto Arsizio, Solaro, Legnano e Induno Olona.

In diversi punti della regione gli allagamenti hanno invaso strade e sottopassi, lasciando numerosi automobilisti intrappolati dall’acqua. I vigili del fuoco hanno raggiunto i conducenti bloccati ricorrendo a gommoni e mezzi speciali per portarli in sicurezza. Nonostante la vastità dell’intervento e i numerosi disagi registrati, al momento non risultano persone ferite.

Seveso e Lambro sotto osservazione

Particolare attenzione si è concentrata sui principali corsi d’acqua nell’area milanese. L’assessore alla Protezione Civile del Comune di Milano, Marco Granelli, ha reso noto che la vasca di laminazione del Seveso è rimasta attiva per circa 80 minuti, riempiendosi a meno della metà della sua capacità. Il sistema, secondo l’assessore, ha permesso di scongiurare nuovi allagamenti in città, a tutela soprattutto del quartiere Niguarda.

Più delicata la situazione del Lambro, il cui livello è salito rapidamente nel corso della giornata. A Ponte Lambro si sono verificati allagamenti in via Vittorini e, in misura più contenuta, in via Camaldoli. L’intervento delle paratoie mobili ha contribuito a limitare i danni, e con il graduale abbassamento del livello fognario la situazione è tornata progressivamente sotto controllo. Le opere di protezione realizzate negli anni scorsi hanno inoltre ridotto l’impatto dell’acqua su abitazioni e impianti.

Allerta ancora attiva fino a mercoledì

Il Centro Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha confermato un’allerta arancione per rischio idrogeologico, valida fino alla mezzanotte di mercoledì 3 giugno, e un’allerta gialla per rischio idraulico e temporali, attiva fino alle ore 6 della mattina. Le autorità invitano la popolazione alla massima prudenza nelle zone più esposte, dove permane il rischio di allagamenti, smottamenti e caduta di alberi.

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