
Nel pomeriggio del 2 giugno una perturbazione intensa ha colpito il Piemonte, scaricando nubifragi e raffiche di vento che hanno raggiunto punte localmente vicine ai 100 km/h. Il fenomeno più violento è stato un downburst, ovvero una colonna d’aria fredda che precipita con forza dal temporale verso il suolo e si espande orizzontalmente al contatto con esso, generando vento impetuoso capace di provocare danni ingenti in pochi minuti.
Le province del Torinese e del Vercellese hanno subìto le conseguenze più severe del passaggio temporalesco. Il territorio si è ritrovato a fare i conti con alberi abbattuti, oggetti divelti dal vento e problemi alla viabilità in diverse zone. Le squadre di soccorso e i vigili del fuoco hanno avviato i sopralluoghi per valutare l’entità dei danni e ripristinare la percorribilità delle strade interessate.
Montanaro tra le zone più colpite
Tra le aree che hanno registrato le criticità maggiori si segnala in particolare la zona di Montanaro. Qui il vento ha sollevato tegole dai tetti di alcune abitazioni, mettendo in difficoltà sia le strutture private sia le infrastrutture locali. I residenti hanno dovuto fare i conti con danni alle coperture e con le conseguenze dirette delle raffiche su edifici e pertinenze esterne.
Il bilancio complessivo dell’evento meteo testimonia la violenza del nubifragio: oltre ai danni materiali, il maltempo ha generato disagi diffusi alla circolazione e ha richiesto l’intervento delle autorità competenti per gestire le situazioni di pericolo emerse nelle aree investite dalla tempesta di vento.


