
Per alcune ore si è temuto il peggio al cimitero monumentale del Verano, dove la presunta scomparsa della lapide di Gigi Proietti ha fatto scattare l’allarme tra gli operatori e le autorità. L’episodio ha rapidamente assunto i contorni di un piccolo giallo, alimentando ipotesi che andavano dal furto al danneggiamento fino alla possibile profanazione della tomba dell’indimenticato attore romano scomparso nel novembre del 2020.
Tutto è iniziato durante un normale giro di controllo effettuato da un addetto dell’Ama all’interno del cimitero. Arrivato davanti alla sepoltura di Proietti, l’operatore si è accorto che la lapide non era più presente e ha immediatamente segnalato la situazione. Nel giro di poco tempo sono stati avvisati i responsabili e sono stati attivati gli accertamenti del caso.
L’ipotesi del furto e l’intervento delle autorità
La mancanza della lastra commemorativa ha inizialmente fatto pensare a un possibile atto vandalico. La segnalazione ha portato all’interessamento delle forze dell’ordine e, in un primo momento, non è stata esclusa alcuna ipotesi.
L’assenza della lapide ha inevitabilmente generato preoccupazione, soprattutto considerando il forte legame che ancora oggi unisce il pubblico alla figura di Proietti, uno degli artisti più amati della cultura e dello spettacolo italiano.
La spiegazione che ha chiuso il caso
Con il passare delle ore, però, il mistero si è risolto in modo molto più semplice di quanto si pensasse inizialmente. Nessun furto, nessun gesto vandalico e nessuna profanazione.
La lapide era stata infatti rimossa dall’agenzia di pompe funebri incaricata dalla famiglia per effettuare un aggiornamento dell’iscrizione. L’intervento si è reso necessario dopo la recente scomparsa di Sagitta Alter, moglie di Gigi Proietti, morta lo scorso aprile all’età di 85 anni.
Il nome di Sagitta Alter accanto a quello di Proietti
La lastra è stata temporaneamente rimossa per consentire l’aggiunta del nome della donna accanto a quello dell’attore. Un’operazione programmata e autorizzata che ha però generato un equivoco destinato a trasformarsi, almeno per qualche ora, in un caso.
La vicenda ha riportato alla memoria anche la lunga storia d’amore che ha legato Proietti e Sagitta Alter per quasi sessant’anni. Una relazione vissuta lontano dai riflettori e diventata negli anni uno dei legami più solidi e duraturi del mondo dello spettacolo italiano.
Un allarme rientrato nel giro di poche ore
Una volta chiarita la situazione, ogni timore è stato archiviato. Quello che sembrava un episodio inquietante si è rivelato semplicemente un intervento tecnico legato alla sistemazione della tomba familiare.
L’episodio si è così concluso senza conseguenze, lasciando spazio a un gesto simbolico che unisce nuovamente i nomi di Gigi Proietti e Sagitta Alter, compagni di vita per decenni e ora ricordati insieme anche nel luogo della memoria.


