
Le autorità sanitarie hanno disposto il richiamo alimentare di diversi lotti di uova biologiche per un possibile rischio microbiologico legato alla presenza di salmonella typhimurium. L’allerta riguarda prodotti già distribuiti sul mercato e destinati alla vendita al dettaglio, con indicazioni precise sui lotti coinvolti e sulle date di scadenza. Il provvedimento è stato diffuso nelle ultime ore attraverso i canali ufficiali di controllo alimentare e riguarda esclusivamente alcune produzioni specifiche.
Il caso è stato segnalato dopo analisi di laboratorio che hanno evidenziato la possibile contaminazione del prodotto. Le verifiche hanno portato all’isolamento del batterio in campioni appartenenti a una linea di uova da agricoltura biologica. Le autorità hanno quindi attivato la procedura di ritiro immediato dal commercio, invitando i consumatori a non utilizzare le confezioni interessate e a restituirle ai punti vendita.
Lotti coinvolti e produzione interessata
Il provvedimento riguarda nove lotti di uova vendute con marchio Bio Fattoria, prodotti nello stabilimento della Società agricola Fattoria Paradello a Rodengo Saiano, in provincia di Brescia. Il richiamo è stato attivato in via precauzionale dopo l’esito delle analisi che hanno rilevato la presenza del batterio nei campioni esaminati. Le confezioni interessate includono diversi formati destinati alla grande distribuzione, già ritirati dagli scaffali.
Secondo quanto riportato nell’avviso ufficiale datato 5 giugno 2026, il richiamo è stato avviato autonomamente dal produttore dopo i controlli interni. I lotti coinvolti sono quelli identificati dai numeri 200526, 210526, 220526, 230526, 240526, 250526, 260526, 270526 e 280526, con scadenze comprese tra il 17 e il 25 giugno 2026. Il prodotto è stato commercializzato in confezioni da 4, 6 e 30 uova.
Rischi per la salute e indicazioni ai consumatori
Il richiamo è stato disposto in coordinamento con le autorità sanitarie competenti, tra cui Ministero della Salute, che ha diffuso l’avviso di sicurezza alimentare. La presenza di salmonella typhimurium rappresenta un rischio noto per la salute umana, in quanto può causare infezioni gastrointestinali anche acute. I sintomi più comuni includono febbre, dolori addominali e disturbi intestinali.
Secondo le valutazioni dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, questo ceppo di salmonella rientra tra quelli più frequentemente associati alle tossinfezioni alimentari. Le autorità raccomandano di non consumare le uova appartenenti ai lotti segnalati e di riportarle immediatamente al punto vendita. Il sistema di controllo alimentare resta attivo per verificare l’eventuale estensione del problema ad altri prodotti.


