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Addio a Nicola Filardo, il poliziotto morto a 46 anni: la chiesa gremita per l’ultimo saluto

Pubblicato: 15/06/2026 22:19

Una folla commossa ha partecipato all’ultimo saluto a Nicola Filardo, assistente capo della Polizia di Stato morto a soli 46 anni dopo una malattia. Nella chiesa dei Santi Lucia e Allucio, tra Uzzano e Pescia, colleghi, amici, rappresentanti delle istituzioni e semplici cittadini si sono stretti attorno alla famiglia per rendere omaggio a un uomo che aveva lasciato un segno profondo nella comunità.
Presenti alla cerimonia il personale della Polizia dei commissariati di Montecatini Terme e Pescia, i carabinieri e numerose autorità locali. Una partecipazione che ha testimoniato l’affetto e la stima conquistati negli anni da Filardo, non solo come servitore dello Stato ma anche come marito, padre e punto di riferimento per chi lo conosceva.

Il dolore della famiglia e il ricordo durante l’omelia

Nel corso della celebrazione il parroco don Bernie del Rio ha rivolto un pensiero particolare alla moglie Antonella e ai figli Cristian e Giorgia, ricordando il forte legame che univa Nicola alla sua famiglia.

Il sacerdote ha sottolineato come Filardo abbia affrontato la malattia con coraggio e dignità, sostenuto fino all’ultimo dall’affetto dei suoi cari. Parole che hanno profondamente colpito i presenti e che hanno dato voce a un dolore condiviso da tutta la comunità, ancora incredula davanti alla scomparsa di un uomo così giovane.

La cerimonia è stata caratterizzata da momenti di intensa commozione, ma anche dal ricordo di una vita vissuta con dedizione, responsabilità e attenzione verso gli altri.

L’impegno nella Polizia e il ricordo delle istituzioni

Originario di Roma ma residente da anni in Valdinievole, Nicola Filardo prestava servizio nella Polizia Stradale, svolgendo un lavoro che lo metteva quotidianamente a contatto con emergenze, incidenti e situazioni difficili.

A ricordarlo è stato anche il sindaco di Uzzano, Dino Cordio, che ha ripercorso alcuni momenti vissuti insieme a lui. Il primo cittadino ha descritto Filardo come una persona concreta, sempre pronta ad aiutare chi si trovava in difficoltà e profondamente consapevole del valore del proprio lavoro.

Le sue parole hanno restituito l’immagine di un uomo che aveva fatto della disponibilità verso gli altri una caratteristica fondamentale della propria vita professionale e personale. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

La passione per la fotografia

Accanto all’impegno nella Polizia, Nicola Filardo coltivava una grande passione per la fotografia. Faceva parte del Fotoclub F8 di Ponte Buggianese, i cui soci hanno partecipato numerosi alle esequie per rendergli omaggio.

Per lui la fotografia rappresentava un modo per osservare il mondo da una prospettiva diversa e raccontare la realtà attraverso le immagini. Una passione che negli anni lo aveva portato anche a realizzare una mostra dedicata proprio alla strada, elemento centrale sia nella sua attività lavorativa sia nella sua sensibilità personale.

Chi lo ha conosciuto ricorda una persona discreta, generosa e profondamente legata ai propri affetti. La grande partecipazione ai funerali ha confermato quanto Nicola Filardo fosse stimato e benvoluto da colleghi, amici e cittadini, che hanno voluto accompagnarlo nell’ultimo viaggio con un abbraccio collettivo alla sua famiglia.

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