
Vannacci si paracaduta su Roma con 1.700 uomini della sua nuova Folgore, molto di più di una sporca dozzina. “Siamo la feccia”, dice orgoglioso dell’altrui disprezzo, e qualcuno potrebbe intonare un nuovo inno “Feccetta Nera”. Ora uno che genera il ludibrio di tutti, dalla Gruber alla Meloni, è un vero underdog con buona pace della Premier. L’unico che lo ignora, come quello che ha pestato un escremento di cane e si sente colpevole di ammorbare tutto, è Salvini. Il quale guarda ogni settimana i sondaggi e impreca allo specchio. Le statistiche ci danno un sorpasso entro luglio del Generale sul Capitano, ça va sans dire.
L’assemblea costituente di FN ha decretato uno statuto meno contendibile, e quindi democratico, di quello di Mussolini, decide tutte le cariche Vannacci, altro che il gran consiglio del fascismo che destituì il duce, ma ai suoi seguaci non sembra importare più di tanto. Sta cosa della democrazia è una vecchia storia del novecento, oggi ci vuole l’uomo forte, e lui lo è, di cui seguiamo gli slogan, che sappia amministrare, governare non serve più a nulla. Ci pensano le piattaforme, gli hacker, i troll, l’AI, l’IA, Chapt gpt o Cetty, come qualcuno la chiama.
Per ora tra centrodestra e Futuro Nazionale, FN come la Le Pen, non c’è feeling, perché finché cresce nei sondaggi pazienza, ma se ruba classe dirigente, o meglio “diretta”, fa arrabbiare i leader che ci perdono la faccia.
La crescita di Vannacci è un problema. Perché se continua cosi difficilmente sarà riassorbibile, e soprattutto gestibile senza contraccolpi interni ed esterni. Marina B., la vera stratega di FI, e per questo attaccata dal Generale, lo ha già detto chiaro, vade retro. La Meloni, sbagliando, lo guarda come un sostituto di Salvini, ma non ha capito che lui, come il Colonnello Gheddafi, vuole il comando della tribù che si chiama destra. Perché lui è nato senza nascondimenti, che il partito di Fini ha imposto alla Meloni ed ai suoi. Dovevano essere civili, filo americani, non alzare le braccia a meno di giocare a tennis, mangiare con forchetta e coltello.
Il Generale viene invece dalle gavette militari, quelle con i cubetti di cioccolato più fondente della terra, la carne nel glutammato più sordido che in confronto la Simmenthal è gourmet, e il cordiale per difendersi dal freddo nelle tende. Lui non ha bisogno della civiltà deve solo solleticare gli istinti della truppa per il rancio reazionario e sovranista. Quello vero, non quello degli imitatori o dei civilizzati. Feccetta Nera, che l’ora si avvicina, e se saremo vicini a te, avremo un altro Duce ma senza il Re, Nemmeno se si chiama Mattarella. Da anni invocavamo, con libri di M e allarmi, che arrivava il fascismo, additando Salvini e Meloni, ora, quella più boia, è arrivato.


