Vai al contenuto

Sorelline scomparse, il mistero dei bigliettini “in codice” e le ricerche senza sosta

Pubblicato: 16/06/2026 16:38

Sono passati ormai nove giorni e l’ansia cresce, ora dopo ora. Due sorelle di 12 e 16 anni sono scomparse dopo essersi allontanate dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Da quel momento, un vuoto tremendo: nessuna segnalazione certa, nessuna traccia utile a ricostruire con precisione che strada abbiano preso.

Nelle ultime ore, però, un dettaglio ha acceso i riflettori degli inquirenti: durante gli accertamenti sarebbero emersi alcuni bigliettini con messaggi descritti come una sorta di linguaggio “in codice”. Un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo, perché secondo una delle piste investigative quei foglietti potrebbero essere serviti per comunicare con persone esterne alla struttura e forse per organizzare nei dettagli l’allontanamento.

Sorelline scomparse: le immagini delle due ragazze al centro delle ricerche

Sorelle scomparse, la pista dei messaggi e il video al vaglio

Per ora, precisano gli investigatori, si tratta solo di una traccia che necessita di verifiche. I bigliettini sono stati acquisiti e vengono analizzati insieme a un video che riprenderebbe le due ragazze poco prima della scomparsa.

L’obiettivo è capire se esistano collegamenti tra ciò che sarebbe scritto nei messaggi “in codice” e gli eventi che hanno preceduto l’allontanamento. Ogni parola, ogni dettaglio può diventare un tassello fondamentale in una vicenda che resta ancora agghiacciante per la sua assenza di risposte.

Sotto la lente i contatti e il racconto del 18enne

Tra gli elementi valutati c’è anche il rapporto della sorella maggiore con un giovane di 18 anni di origini egiziane, conosciuto all’interno della stessa struttura. Il ragazzo è stato ascoltato più volte per aiutare a ricostruire gli ultimi movimenti delle due adolescenti.

Durante gli interrogatori avrebbe riferito che Alisya appariva particolarmente inquieta nei giorni precedenti all’allontanamento, spiegando che sembrava avere “qualcosa dentro da dire”, ma che non riusciva a confidarlo nemmeno a lui. Un dettaglio che potrebbe pesare nel tentativo di capire cosa abbia spinto le due sorelle a sparire nel nulla.

Ricerche per le sorelle scomparse: nuove verifiche e immagini diffuse

Ricerche rafforzate nel parco nazionale: entra in campo anche la finanza

Intanto sul territorio le operazioni non si fermano. Come confermato dalle squadre impegnate sul campo, le ricerche — già intense nei giorni scorsi — sono state ulteriormente potenziate per battere ogni pista e verificare ogni elemento utile.

Il punto nevralgico resta l’area attorno a Civitella Alfedena, nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove le due ragazze vivevano nella struttura dalla quale si sono allontanate.

Val di Rose e zone impervie: l’area più difficile da controllare

Da oggi, infatti, sono impegnati anche sei specialisti del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Roccaraso. Le perlustrazioni si concentrano in particolare sulla Val di Rose, una zona montana molto conosciuta ma allo stesso tempo complicata da passare al setaccio.

Le verifiche riguardano sentieri escursionistici, boschi e aree isolate che si estendono sopra il centro abitato di Civitella Alfedena: un territorio vasto, dove anche un piccolo indizio può sfuggire e dove ogni ora diventa preziosa.

Sorelle sparite: operazioni di ricerca tra boschi e sentieri

Un dispositivo imponente tra casolari, grotte e vie di collegamento

Il dispositivo messo in campo è imponente. Alle attività partecipano forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile, unità cinofile e personale altamente specializzato.

Negli ultimi giorni sono stati controllati numerosi casolari, edifici dismessi, grotte e rifugi, oltre alle principali vie di collegamento tra Civitella Alfedena, Castel di Sangro, Avezzano e Passo Godi. Le verifiche hanno interessato anche l’area del lago di Barrea, ritenuta strategica per la presenza di percorsi frequentati da residenti e turisti.

Indagini della procura di Sulmona: tutte le ipotesi restano aperte

Parallelamente alle ricerche, la Procura di Sulmona continua a coordinare le indagini. Gli investigatori mantengono aperte tutte le ipotesi e puntano a ricostruire nel dettaglio le ultime ore trascorse dalle due sorelle prima della scomparsa.

Al centro ci sono i contatti avuti, gli eventuali spostamenti programmati e ogni informazione che possa chiarire cosa sia accaduto dopo l’allontanamento. In un caso così delicato, la speranza è che proprio da un dettaglio — un video, una frase, un bigliettino “in codice” — possa arrivare la svolta che tutti attendono.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 16/06/2026 16:41

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure