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Vannacci truffato! Cosa gli hanno fatto: da non crederci

Pubblicato: 16/06/2026 20:04

Il panorama politico italiano si arricchisce spesso di dinamiche inaspettate, dove il confine tra il consenso elettorale e la commercializzazione del brand politico diventa improvvisamente molto sottile. L’ultimo caso cronachesco riguarda direttamente il movimento Futuro Nazionale, la formazione politica fondata dall’ex generale della Folgore ed europarlamentare Roberto Vannacci. Secondo quanto rivelato da una recente inchiesta giornalistica dell’agenzia Adnkronos, è emerso sul web un vero e proprio portale di e-commerce interamente dedicato al merchandising del partito. La particolarità della vicenda risiede nel fatto che questa operazione commerciale sarebbe stata avviata all’insaputa dello stesso Vannacci e dei vertici nazionali del movimento, i quali si dicono del tutto estranei ai fatti e stanno già valutando la possibilità di intraprendere vie legali per tutelare il proprio marchio.

Il catalogo online della discordia

Entrando nel dettaglio di questa vetrina virtuale, l’offerta commerciale appare già strutturata e ben definita. Sulle pagine del sito internet in questione spiccano svariati articoli di vestiario e accessori pensati appositamente per i militanti e i simpatizzanti della nuova compagine politica. Tra i prodotti disponibili si contano cappellini con logo, t-shirt, polo, camicie, cravatte e adesivi. Ciascun capo è caratterizzato dalla presenza del simbolo ufficiale di Futuro Nazionale, contraddistinto dalla nota ala tricolore, e declinato principalmente nella tonalità del blu navy. I prezzi di vendita oscillano da una base minima di 16 euro fino a raggiungere gli 82 euro per i pezzi più pregiati, con la previsione di sconti variabili compresi tra il 6 e il 20 per cento per incentivare gli acquisti. L’obiettivo commerciale sembra quello di cavalcare la scia della popolarità del generale, traducendo il consenso politico in una vera e propria linea di moda militante.

L’origine della produzione veneta

La piattaforma digitale che ospita questo negozio online è riconducibile a un’azienda veneta ben specifica, la Padovadivise di GM, che ha la sua sede operativa nella città di Padova e gestisce il portale italiadivise.it. I gestori del sito hanno utilizzato la grafica ufficiale di Futuro Nazionale, un marchio che è stato regolarmente registrato lo scorso gennaio presso l’Ufficio europeo competente in materia di marchi e brevetti, anticipando di fatto il lancio ufficiale del movimento politico guidato dall’eurodeputato. Al momento il catalogo si compone di otto articoli distinti, tra cui spicca una maglietta celebrativa che riporta la bandiera italiana stilizzata, la scritta bianca del partito e il cognome del generale stampato in lettere gialle. I promotori del sito presentano questi prodotti come il risultato di una convenzione formale stipulata direttamente con il partito, e guardano già al futuro ipotizzando il lancio di un completo formale con giacca e pantaloni da coordinare alla camicia bianca e alla cravatta blu, una sorta di divisa ufficiale per i grandi eventi pubblici.

Gli adesivi per il commercio italiano

Oltre ai capi di abbigliamento, l’e-commerce propone anche oggettistica di natura prettamente propagandistica. Tra gli articoli più significativi inseriti nel catalogo online vi è un pacchetto composto da cinque adesivi legati al progetto denominato Negozio Italiano. Si tratta di stampe a colori su pellicola bianca di dimensioni ridotte, che richiamano esplicitamente un’iniziativa promozionale sostenuta in passato dallo stesso movimento di Vannacci. Nelle intenzioni originarie della forza politica, questo progetto era nato con il preciso scopo di valorizzare e sostenere le imprese locali che si riconoscono apertamente nei valori tradizionali del made in Italy. La presenza di questi specifici gadget sul sito commerciale dimostra una conoscenza approfondita delle tematiche care alla base elettorale del generale, un elemento che ha contribuito a generare confusione sulla reale paternità dell’operazione di vendita.

La reazione dei vertici del partito

Dietro la gestione del portale web si trova l’imprenditore Giuseppe Moscatelli, il quale ha voluto chiarire la sua posizione spiegando come l’intero progetto sia nato inizialmente su scala locale. Secondo la sua versione dei fatti, l’azienda avrebbe stretto un accordo preliminare con alcuni comitati territoriali di Futuro Nazionale attivi nella zona del Triveneto, e sarebbe persino in corso una trattativa per centralizzare la gestione delle vendite a livello nazionale. Questa ricostruzione dei fatti è stata però immediatamente e categoricamente smentita dal coordinatore nazionale del movimento, Massimiliano Simoni. Il dirigente ha ribadito l’assoluta estraneità dei vertici centrali rispetto a questa iniziativa economica, sottolineando che il partito non ha mai autorizzato la commercializzazione dei propri simboli e che i legali interni sono già all’opera per verificare i presupposti di un’azione giudiziaria a tutela del marchio registrato.

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Ultimo Aggiornamento: 16/06/2026 20:28

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