
Una notizia che ha gelato la Garbatella e fatto il giro del quartiere in poche ore: una donna è stata trovata senza vita nel suo appartamento a Roma. Un dolore che pesa ancora di più in una zona dove i rapporti di vicinato contano davvero e dove, quando qualcuno sparisce all’improvviso, l’ansia diventa subito paura.
Da giorni nessuno riusciva a sentirla. E quel silenzio, passo dopo passo, si è trasformato in un sospetto terribile, fino al momento in cui è scattato l’intervento.
Il ritrovamento nell’appartamento
L’allarme è partito quando la donna, da domenica, non rispondeva più alle telefonate e risultava irreperibile. Nel pomeriggio di ieri, 16 giugno, sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato Colombo, forzando l’ingresso dell’abitazione in via Rosa Raimondi Garibaldi.
Dentro, la scena è stata dolorosa: il corpo era riverso sul pavimento, in un contesto segnato da disagio e degrado sociale. I sanitari del 118, arrivati immediatamente, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Chi era Anna Cece: un volto del quartiere
Solo dopo il ritrovamento si è compresa fino in fondo l’identità della donna: si trattava di Anna Cece, 64 anni, un volto conosciutissimo alla Garbatella. Per molti residenti era una presenza costante, quasi una “certezza” quotidiana.
Da tempo conviveva con importanti problemi cardiocircolatori e, dal 2022, era costretta a vivere su una sedia a rotelle. Un dettaglio che rende ancora più amaro il racconto di questi giorni e l’idea di un isolamento che nessuno avrebbe voluto immaginare.

Politica e passioni: l’impegno e l’Inter
La sua scomparsa ha subito acceso una forte ondata di commozione. Anna Cece, oltre a essere molto nota nel quartiere, era una storica militante di Fratelli d’Italia, profondamente impegnata nella vita politica del territorio.
Accanto alla politica, coltivava anche una grande passione popolare e trascinante: il calcio. Era tifosissima dell’Inter e legata anche all’Inter Club di Roma, un altro pezzo della sua vita sociale e di comunità.
Indagini in corso sulle cause della morte
Adesso saranno gli investigatori a dover fare chiarezza sulle circostanze della morte. La salma è stata affidata all’autorità giudiziaria e agli uffici competenti, che dovranno accertare le cause del decesso.
Per ora non sono stati diffusi ulteriori dettagli, mentre la polizia prosegue gli accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita della donna.
Il cordoglio sui social e il legame con Giorgia Meloni
Nel frattempo, i social si sono riempiti di messaggi di cordoglio e ricordi. Numerosi esponenti politici hanno voluto rendere omaggio a una persona che, secondo molti, era diventata una piccola istituzione del quartiere. Tra i primi a ricordarla è stato il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Sasso Deidda, che ha condiviso una fotografia che lo ritrae insieme a lei accompagnandola con il messaggio: “A Dio cara Anna Cece”.
Molti post di queste ore sottolineano anche il legame storico che Anna Cece aveva costruito nella comunità politica della destra italiana. Alcuni la descrivono come una persona molto vicina alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sulla sua pagina Facebook compare una fotografia di molti anni fa, in cui Anna Cece bacia sulla guancia l’attuale premier. A corredo dello scatto aveva scritto: “Viterbo, 28 marzo 2004. Giorgia neo-eletta Presidente Nazionale di Azione Giovani”.
“Con te va via un pezzo di comunità”
Tra i messaggi più sentiti figura quello della senatrice di Fratelli d’Italia e sottosegretario di Stato Isabella Rauti, che ha salutato l’amica con parole cariche di emozione: “A Dio Anna! Ci mancherai. Con te va via un pezzo di comunità”.
È la frase che, più di tutte, riassume quello che si respira oggi alla Garbatella: la scomparsa di Anna Cece non viene vissuta solo come un lutto personale, ma come l’addio a una figura che per anni ha rappresentato un frammento importante della memoria collettiva del quartiere.


