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Sarah e Alisya fuggite dalla casa famiglia: la struttura si difende, “non c’erano telecamere ma è per i minori”

Pubblicato: 17/06/2026 22:56

Sarah e Alisya, due sorelle di 12 e 16 anni, risultano scomparse da Civitella Alfedena, nell’Aquilano, dopo essere fuggite la notte del 7 giugno 2026 dalla casa famiglia che le ospitava. Le ragazze avrebbero lasciato la struttura con l’aiuto di un complice, portando con sé i propri effetti personali. Il padre delle due adolescenti ha denunciato i responsabili della casa famiglia per abbandono di minore, sostenendo che la struttura non disponesse di sistemi di sorveglianza adeguati a monitorare gli spostamenti delle figlie. La vicenda, seguita dalla trasmissione Rai “Chi l’ha visto?”, solleva ora interrogativi sulle misure di sicurezza adottate dalla struttura abruzzese.

Le difese della struttura

Contattata telefonicamente dal programma televisivo, la casa famiglia ha respinto parte delle accuse, ammettendo però l’assenza di telecamere di videosorveglianza. I responsabili hanno spiegato questa scelta richiamando la natura della struttura: trattandosi di un luogo che ospita minori, hanno detto, gli ospiti non possono essere costantemente sorvegliati da dispositivi di ripresa. La struttura ha inoltre confermato la presenza, nella notte della fuga, di una finestra non perfettamente chiusa nella camera delle due sorelle, precisando però che non risultava danneggiata.

I responsabili hanno motivato questa condizione richiamando le normali esigenze di sicurezza degli ambienti comuni. Una via di fuga, hanno sottolineato, resta necessaria per affrontare eventuali emergenze, compreso il rischio di incendio. Secondo quanto riferito, nei giorni precedenti la scomparsa non erano emersi segnali di disagio nelle due ragazze che potessero far presagire un gesto del genere, motivo per cui la finestra aperta non veniva percepita come una minaccia concreta.

Le indagini in corso

Gli investigatori stanno ora ricostruendo i movimenti della notte della fuga, partendo da un dato significativo: davanti alla struttura sarebbero passate più di 300 automobili, un numero che gli inquirenti ritengono rilevante per individuare un possibile passaggio utilizzato dalle sorelle o dal complice che le avrebbe aiutate. Le indagini si concentrano anche sull’utilizzo di telefoni cellulari: secondo quanto emerso nella trasmissione, le due ragazze potrebbero avere con sé alcuni dispositivi, tra cui uno risulterebbe intestato a un familiare.

Le prime informazioni raccolte dagli inquirenti indicano che la fuga sarebbe stata premeditata, elemento che orienta le ricerche verso una pianificazione precedente piuttosto che verso un allontanamento improvvisato. Nel frattempo è stato lanciato un appello specifico legato a una condizione di salute di una delle due adolescenti, celiaca: la presidente di Penelope Abruzzo ha chiesto ai negozianti della zona di segnalare alle autorità eventuali vendite anomale di prodotti senza glutine, anche se avvenute in orari inusuali, ritenendo che questo dettaglio possa fornire indicazioni utili al ritrovamento.

Chiunque disponga di informazioni utili a rintracciare Sarah e Alisya può contattare il numero 112.

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