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Italia, incendio devastante: “Sempre più grande”. Abitazioni a rischio!

Pubblicato: 18/06/2026 21:21

L’emergenza incendi continua a tenere alta l’attenzione in diverse aree dell’Italia, dove le alte temperature e le condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme stanno mettendo sotto pressione le squadre impegnate nelle operazioni di spegnimento. Nelle ultime ore numerosi interventi hanno richiesto il coordinamento tra mezzi a terra e supporto aereo per contenere i roghi e limitare i danni al patrimonio naturale.

La macchina della Protezione civile è attiva su più fronti per monitorare costantemente l’evoluzione degli incendi e garantire la sicurezza delle aree interessate. Volontari, vigili del fuoco, carabinieri forestali e operatori specializzati stanno lavorando senza sosta per arginare le fiamme e prevenire possibili situazioni di pericolo per residenti e attività presenti nelle zone coinvolte.

La situazione più delicata riguarda la Puglia, in particolare a Manfredonia, in provincia di Foggia, dove un vasto rogo ha interessato la zona di Monte Aquilone, coinvolgendo circa 11 ettari di vegetazione e richiedendo anche l’intervento dei mezzi aerei.

Le operazioni sono coordinate dalla Sala operativa unificata permanente (Soup), che sta gestendo gli interventi insieme a volontari, personale dell’Arif, vigili del fuoco e carabinieri forestali. Le squadre sono al lavoro per contenere l’avanzata delle fiamme e mettere in sicurezza le aree maggiormente esposte al rischio.

Abitazioni sotto osservazione nell’area del rogo

L’incendio sviluppatosi a Monte Aquilone continua a essere attentamente monitorato. Oltre al fronte di fuoco che ha già distrutto diversi ettari di macchia mediterranea, particolare attenzione viene riservata alle abitazioni sparse presenti nell’area potenzialmente interessata dall’estensione delle fiamme.

Le squadre operative stanno controllando costantemente la situazione per prevenire eventuali pericoli per i residenti e limitare i danni. A supporto delle attività a terra è stato richiesto anche l’intervento aereo, ritenuto necessario per agevolare le operazioni di spegnimento e contenimento del rogo.

A coordinare le attività è la Protezione civile Puglia, che segue l’evoluzione dell’emergenza e mantiene il collegamento tra le varie componenti operative impegnate sul territorio. L’obiettivo resta quello di circoscrivere il più rapidamente possibile l’area interessata dalle fiamme e impedire che il fuoco possa raggiungere nuove porzioni di vegetazione o edifici presenti nelle vicinanze.

A Ostuni proseguono le attività di bonifica

Un altro intervento significativo riguarda Ostuni, in provincia di Brindisi, dove sono in corso le operazioni di bonifica nella località di Santa Maria D’Agnano. Qui l’incendio dei giorni scorsi ha distrutto circa cinque ettari tra macchia mediterranea e uliveti.

Per spegnere le fiamme è stato impiegato un Canadair della flotta statale, che ha operato insieme alle squadre a terra. Terminata la fase emergenziale, l’attenzione si concentra ora sulla messa in sicurezza dell’area e sulla prevenzione di eventuali riaccensioni.

Le attività di bonifica rappresentano una fase fondamentale dopo lo spegnimento di un incendio boschivo. Gli operatori verificano infatti che non siano presenti braci o punti ancora caldi che potrebbero favorire la ripresa del fuoco, soprattutto in presenza di vento o di condizioni climatiche favorevoli alla combustione.

Rientrati gli sfollati, il ringraziamento della Regione

A Ostuni le persone che erano state allontanate dalle proprie abitazioni per motivi precauzionali hanno potuto fare ritorno a casa dopo il miglioramento delle condizioni di sicurezza. Il rientro è stato disposto una volta superata la fase più critica dell’emergenza.

Sull’attività delle strutture impegnate nella lotta agli incendi è intervenuta l’assessore regionale Debora Ciliento, che ha espresso il proprio ringraziamento ai funzionari, agli operatori e ai volontari della Protezione civile, oltre al personale dell’Arif, dei vigili del fuoco e dei carabinieri forestali.

Le operazioni restano coordinate dalla Soup, che continua a seguire l’evoluzione dei roghi presenti sul territorio pugliese e a gestire il raccordo tra le squadre operative e i mezzi aerei attivati per fronteggiare le emergenze. L’attenzione rimane alta sia nel Foggiano sia nel Brindisino, dove proseguono le attività di monitoraggio per scongiurare ulteriori criticità.

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