
L’Italia si prepara a vivere una delle fasi meteorologiche più movimentate dell’inizio dell’estate. Da una parte l’anticiclone africano porterà temperature eccezionalmente elevate, con punte vicine ai 40 gradi in molte zone del Centro-Nord. Dall’altra, proprio il caldo accumulato nei bassi strati dell’atmosfera favorirà la formazione di temporali molto intensi, capaci di scaricare in poche ore enormi quantità di pioggia, grandine e raffiche di vento.
Gli esperti sottolineano come questa ondata di calore non sarà accompagnata da una stabilità assoluta. Alcune infiltrazioni di aria più fresca in quota riusciranno infatti a insinuarsi lungo il bordo dell’alta pressione, creando il mix ideale per fenomeni temporaleschi anche violenti, soprattutto nelle ore pomeridiane.
Weekend tra sole e primi temporali al Nord
Le giornate del fine settimana saranno caratterizzate da condizioni molto diverse tra Nord e Sud del Paese. Mentre gran parte del Centro-Sud sarà interessata da sole prevalente e temperature in costante aumento, il Settentrione dovrà fare i conti con i primi segnali di instabilità.
Nel pomeriggio e in serata si svilupperanno temporali soprattutto lungo l’arco alpino e prealpino, con possibili sconfinamenti verso le pianure del Nord-Est. I fenomeni potranno risultare localmente intensi, accompagnati da grandinate, forti colpi di vento e improvvisi cali termici. Si tratterà di episodi molto localizzati ma capaci di provocare disagi anche significativi nel giro di pochi minuti.
Lunedì il picco del caldo
La giornata di lunedì rappresenterà probabilmente il momento più caldo dell’intera ondata. In molte aree del Centro-Nord le temperature potranno raggiungere o addirittura superare i 38-40°C, soprattutto nelle pianure della Pianura Padana, nelle vallate interne della Toscana e in alcune zone del Lazio.
Le città più esposte saranno quelle lontane dal mare, dove il caldo si sommerà a livelli elevati di umidità, aumentando sensibilmente la sensazione di afa.
Proprio l’enorme energia accumulata dal terreno durante queste giornate roventi favorirà però la nascita dei primi forti temporali lungo la dorsale appenninica. Nelle aree interne del Centro Italia potranno svilupparsi celle temporalesche capaci di trasformarsi rapidamente in nubifragi.
Martedì e mercoledì massima attenzione
Le giornate di martedì 23 e mercoledì 24 giugno vengono considerate dagli esperti le più delicate dell’intera settimana.
Una lieve diminuzione della pressione in quota e l’arrivo di aria più fresca dai Balcani renderanno l’atmosfera particolarmente instabile. In queste condizioni il contrasto con il caldo accumulato nei giorni precedenti sarà molto marcato e favorirà la formazione di temporali estremamente energici.
Le aree più esposte saranno le zone interne di Abruzzo, Molise, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, dove potranno svilupparsi imponenti sistemi temporaleschi.
I fenomeni attesi comprendono nubifragi improvvisi, con elevati accumuli di pioggia in tempi molto brevi, grandinate anche intense, in grado di provocare danni a coltivazioni e veicoli, forte attività elettrica con numerosi fulmini e raffiche di vento molto violente, che localmente potrebbero superare i 100 chilometri orari.
Perché i temporali saranno così forti
A differenza delle classiche perturbazioni atlantiche, questi fenomeni non saranno associati a giornate grigie e piovose. Le mattinate si presenteranno infatti generalmente serene, molto calde e soleggiate. Sarà nelle ore centrali e pomeridiane che il forte riscaldamento del terreno provocherà la rapida risalita dell’aria calda verso l’alto.
Quando questa massa d’aria incontrerà correnti più fresche presenti in quota nasceranno enormi nubi temporalesche, capaci di evolvere in tempi rapidissimi. Per questo motivo una località potrà essere colpita da una violenta grandinata mentre pochi chilometri più in là il sole continuerà a splendere senza particolari problemi.
Quando arriverà un po’ di sollievo
Secondo le attuali proiezioni, tra mercoledì e giovedì i temporali contribuiranno anche a riportare le temperature su valori più contenuti.
Il calo termico dovrebbe risultare più evidente a partire dal 24-25 giugno, soprattutto nelle regioni centro-settentrionali. Al Sud e in Sicilia potranno persistere ancora alcuni temporali pomeridiani nelle zone interne, ma la tendenza generale sarà verso una graduale attenuazione dell’instabilità.
Dopo il picco dell’ondata di calore, dunque, il caldo dovrebbe perdere parte della propria intensità, pur restando su valori pienamente estivi.


