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“Aiuto!”. Sofia Barberi morta nell’incidente, dopo il video shock la folla inferocita sotto casa del ragazzo

Pubblicato: 21/06/2026 12:46

Una tragedia immensa, consumatasi lungo le strade della Liguria, si è trasformata in un caso di sconcertante cinismo mediatico che sta sollevando un’ondata di indignazione in tutta Italia. Lo schianto mortale è avvenuto sull’Aurelia a Ceriale: a perdere la vita è stata la ventitreenne Sofia Barberi, che viaggiava a bordo di uno scooter insieme a un’amica, quest’ultima ora ricoverata in gravissime condizioni. A rendere lo scenario ancora più agghiacciante è stato il comportamento di uno dei giovani che viaggiava sulla Fiat 500 coinvolta nell’incidente, il quale si è filmato pochi minuti dopo l’impatto mentre il corpo esanime della vittima giaceva a poca distanza, pronunciando parole surreali: «Vi giuro, è morta».

Le immagini, caricate immediatamente sui canali social, sono diventate virali nel giro di pochissime ore, scatenando la furia della rete. Nel filmato shock si sente chiaramente il ragazzo esclamare: «Ve lo giuro, questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte». Subito dopo, rivolgendosi a un amico ripreso per un istante dall’obiettivo, ha aggiunto con sconcertante leggerezza: «Per un mese niente lavoro, fratello, tentato omicidio ci hanno fatto». La reazione della comunità locale non si è fatta attendere: un gruppo di cittadini inferociti si è radunato sotto l’abitazione del giovane, che si è visto costretto ad allertare il 112 sostenendo di essere stato minacciato.

Le scuse social e i rilievi delle forze dell’ordine

Nel tardo pomeriggio, davanti alla gravità delle reazioni, lo stesso ragazzo ha pubblicato un secondo video per tentare di rimediare: «Chiedo scusa per quello che ho pubblicato. Non avevo capito la gravità della situazione, sono un cog…, me ne vergogno». Ha poi cercato di giustificare l’accaduto legandolo al proprio stato alterato: «Avete tutte le ragioni del mondo, ero ubriaco e non capivo la situazione».

Nel frattempo, il dolore devasta la comunità alle porte di Albenga, dove Sofia era stimatissima; la madre della vittima, Barbara De Stefano, ricopre l’incarico di assessore ai Servizi sociali. Sul fronte giudiziario, i carabinieri della Sezione radiomobile e della Stazione di Albenga hanno completato i primi accertamenti grazie alle telecamere cittadine. Alla ragazza alla guida della Fiat 500, neopatentata da soli tre mesi, è stata ritirata la patente. Come spiegato dai militari dell’Arma, la giovane «è stata sottoposta agli accertamenti di rito per verificare l’eventuale presenza di uno stato di alterazione psicofisica al momento dell’impatto, con esito negativo». Al momento la conducente resta indagata a piede libero per omicidio stradale e lesioni gravissime.

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Ultimo Aggiornamento: 21/06/2026 12:48

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