
È atteso per oggi davanti al gip del Tribunale di Lucca l’interrogatorio di garanzia di Luigi Giordano, il 27enne accusato di omicidio stradale, lesioni gravi e omissione di soccorso per il tragico incidente avvenuto sul lungomare di Marina di Pietrasanta, nel quale ha perso la vita Gabriele Martini, 17 anni, mentre un suo amico coetaneo è rimasto ferito.
Il giovane, originario di Catania e residente in Lombardia, si trova agli arresti domiciliari in una casa presa in affitto a Forte dei Marmi. All’udienza sarà presente anche il pubblico ministero Antonio Mariotti, titolare dell’inchiesta.
Denunciate due ragazze che erano sul suv
Nell’ambito delle indagini, i carabinieri hanno denunciato per omissione di soccorso due ragazze milanesi che si trovavano a bordo del suv al momento dell’incidente e che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si sarebbero allontanate insieme al conducente dopo l’impatto.
Il magistrato ha già ricevuto una prima informativa dei carabinieri di Viareggio contenente le testimonianze raccolte e i risultati preliminari degli accertamenti. Prosegue inoltre l’analisi delle immagini delle telecamere disponibili, considerate fondamentali per chiarire l’esatta dinamica della tragedia.
La salma del diciassettenne resta intanto a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli esami medico-legali. Solo al termine degli accertamenti sarà restituita ai familiari per consentire la celebrazione dei funerali.
In 1.500 alla fiaccolata per ricordare Gabriele
Nella serata di domenica 21 giugno circa 1.500 persone hanno partecipato a una fiaccolata in memoria di Gabriele Martini, promossa dai compagni della III B del liceo Piaggia di Viareggio.
Il corteo è partito dall’istituto scolastico, nel quartiere Darsena, per raggiungere il Muraglione, tra familiari, amici, insegnanti e cittadini. Presente anche il parroco don Luigi Angelini, che ha ricordato il ragazzo con parole cariche di commozione.
«Era un gigante buono, aveva un grande cuore ed era l’anima della classe», ha detto il sacerdote.
Per tutto il percorso gli amici hanno scandito più volte il coro «Gabbo è sempre con noi», la stessa frase riportata sullo striscione che ha aperto la manifestazione in ricordo del giovane studente.


