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Elly Schlein, la patrimoniale è un boomerang… per il Pd! Clamoroso

Pubblicato: 25/06/2026 20:47

Il Partito Democratico guidato da Elly Schlein chiude il 2025 con il miglior bilancio della sua storia. I conti approvati a giugno registrano infatti un avanzo di amministrazione pari a 3,6 milioni di euro, un risultato mai raggiunto dalla fondazione del partito. Un dato che certifica una crescita economica significativa e che rafforza la posizione finanziaria della principale forza di opposizione.

Nel dettaglio, il Pd ha chiuso l’esercizio con un utile di 3.624.321 euro, «dopo aver effettuato ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per oltre 1,2 milioni di euro». Numeri che segnano una netta inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti e rappresentano il miglior risultato mai ottenuto dai democratici.

La crescita è stata favorita soprattutto dall’aumento delle entrate. Nel 2025 il partito ha incassato complessivamente 13,6 milioni di euro, contro i 12,1 milioni registrati nel 2022, ultimo anno prima dell’arrivo di Schlein alla guida del Pd. In tre anni le entrate sono cresciute di quasi un milione e mezzo di euro.

Il vero motore del bilancio è stato però il 2 per mille Irpef, la quota delle tasse che i contribuenti possono destinare ai partiti politici. Se nel 2022 il Pd aveva raccolto 7,3 milioni di euro, nel 2025 il gettito è salito a 10,57 milioni, confermando un rafforzamento del consenso anche sul fronte del finanziamento pubblico.

In controtendenza, invece, i contributi versati dagli eletti. Le contribuzioni di parlamentari ed eurodeputati sono scese da 3,59 milioni a 2,13 milioni di euro. Una flessione che non si spiega soltanto con la riduzione del numero degli eletti. Se i rappresentanti del Pd in Parlamento sono diminuiti del 18%, i versamenti al partito sono crollati di oltre il 40%.

Proprio su questo fronte il tesoriere Michele Fina continua la sua azione di recupero delle somme dovute dagli eletti. Nella relazione al bilancio viene evidenziato che «è proseguita l’azione di recupero dei crediti verso parlamentari», ma allo stesso tempo il partito ha aumentato gli accantonamenti prudenziali legati ai contributi ancora non riscossi.

Tra gli eletti più generosi spiccano alcuni nomi di primo piano. La segretaria Elly Schlein versa annualmente 20 mila euro al partito, mentre Marco Furfaro e Giuseppe Provenzano contribuiscono con 21 mila euro ciascuno. Il record assoluto appartiene però a Chiara Gribaudo, che nel 2025 ha destinato al Pd ben 33 mila euro.

Il risanamento dei conti è passato anche attraverso una decisa riduzione dei costi. La segreteria Schlein ha infatti avviato una profonda riorganizzazione interna che ha comportato numerose uscite dal personale. Nel corso del 2025 sono stati risolti diversi rapporti di lavoro attraverso accordi incentivati, con l’obiettivo di alleggerire la struttura organizzativa del partito.

I numeri mostrano chiaramente la portata dell’intervento. Alla fine del 2022 il Pd contava 119 dipendenti; al 31 dicembre 2025 erano scesi a 91. Una riduzione di 28 unità che, insieme all’aumento delle entrate, ha contribuito al risultato record ottenuto dalla gestione Schlein. Un bilancio che rafforza la solidità finanziaria del partito e che rappresenta uno dei migliori risultati economici mai registrati nella sua storia recente.

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