
Orrore in Italia: Luciana Capozzoli, 56 anni, è stata trovata morta nella serata di ieri – 25 giugno – nella sua abitazione di via Di Florio, a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. Sul corpo sarebbero stati riscontrati segni sospetti all’altezza del collo. I vicini, secondo quanto riporta il Corriere di Salerno, avrebbero raccontato di aver visto la donna con un nastro adesivo intorno al collo e sulla bocca.
La salma è stata sequestrata e la Procura ha disposto l’autopsia, che verrà effettuata nelle prossime ore per ricostruire con certezza le cause del decesso. L’ipotesi, secondo le prime ricostruzioni, è che sia avvenuta per soffocamento. Carabinieri e magistratura stanno ora lavorando per fare luce sulla vicenda.
Il compagno fermato dopo l’interrogatorio
A dare l’allarme nella notte è stato il compagno della vittima, un uomo di 66 anni, che si trovava con lei al momento della scoperta.
ADAscoltato a lungo dagli investigatori, al termine di un interrogatorio nel corso del quale gli inquirenti gli avrebbero contestato diverse contraddizioni – ha sostenuto prima di aver dato lui l’allarme, poi che siano stati i vicini – l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto in carcere.
Il 66enne, difeso dall’avvocato Sabato Romano, ha ribadito la propria estraneità rispetto alle ipotesi avanzate dagli investigatori. Nella zona è molto conosciuto perché era stato, fino a pochi mesi fa, presidente di un’associazione di animazione territoriale. I coniugi erano sposati dal 2021.


