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Trump accusa l’Iran: “Droni contro le navi nello Stretto di Hormuz”. Nuova tensione nel Golfo

Pubblicato: 26/06/2026 18:55

La tensione tra Stati Uniti e Iran torna a salire dopo le accuse lanciate da Donald Trump, secondo cui Teheran avrebbe violato gli impegni assunti sul cessate il fuoco colpendo alcune imbarcazioni in transito nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il commercio di petrolio.
Il presidente americano ha affermato che almeno quattro droni d’attacco sarebbero stati lanciati contro navi mercantili, denunciando quella che ha definito una “grave violazione” degli accordi raggiunti nei giorni scorsi.

Trump: “Un drone ha colpito una nave cargo”

In un messaggio pubblicato sul social Truth Social, Trump ha sostenuto che l’Iran avrebbe impiegato quattro droni contro navi in navigazione nello Stretto di Hormuz. Secondo la ricostruzione del presidente statunitense, uno dei velivoli senza pilota avrebbe colpito il ponte superiore di una grande nave cargo, provocando danni materiali senza impedirne la navigazione.

Gli altri tre droni, sempre secondo Trump, sarebbero stati intercettati e abbattuti dalle forze statunitensi. “Si tratta, ovviamente, di una violazione sconsiderata del nostro accordo sul cessate il fuoco”, ha scritto il presidente americano.

La linea diretta tra Teheran e Washington

Le accuse arrivano mentre Iran e Stati Uniti hanno appena avviato una linea di comunicazione dedicata proprio alla gestione della sicurezza nello Stretto di Hormuz, con l’obiettivo di evitare incidenti che possano provocare una nuova escalation militare.

Secondo fonti riportate dall’emittente iraniana Press TV, l’intesa raggiunta nei colloqui in Svizzera prevede che Teheran garantisca per sessanta giorni il passaggio sicuro delle navi commerciali senza imporre pedaggi, ma stabilisce anche che il traffico marittimo debba avvenire lungo le rotte indicate dalla Repubblica Islamica.

Teheran ribadisce: “Le rotte le decidiamo noi”

Nelle ultime ore le autorità iraniane hanno ribadito la propria posizione sul controllo dello Stretto di Hormuz. L’Autorità dello Stretto del Golfo Persico ha avvertito che le navi che non utilizzeranno i corridoi autorizzati da Teheran non potranno beneficiare di garanzie di sicurezza né della copertura assicurativa prevista per il transito.

Un messaggio rilanciato anche dalle Guardie Rivoluzionarie, che hanno sostenuto come il passaggio nello Stretto sia consentito esclusivamente attraverso le rotte stabilite dall’Iran. Secondo la televisione di Stato iraniana, tre petroliere avrebbero già rinunciato ad attraversare Hormuz dopo essere state avvertite dalle autorità militari iraniane.

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