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Silvia Salis al mare ma finisce in bufera: la polemica del Pd

Pubblicato: 27/06/2026 08:52
Silvia Salis al centro della polemica politica

Basta una foto rubata in spiaggia per far salire la temperatura del dibattito. Questa volta succede a Silvia Salis, sindaca di Genova: uno scatto al mare, un titolo ad effetto e, nel giro di poche ore, la discussione passa dalla carta ai social, fino a trasformarsi in un caso politico.

Il punto, però, non è solo la curiosità da “cronaca estiva”: la vicenda riaccende un tema sempre attuale, quello del confine tra informazione, linguaggio e accuse di sessismo quando i protagonisti sono figure istituzionali.

La prima pagina che accende lo scontro

Silvia Salis al mare a Forte dei Marmi

A far esplodere la polemica è la prima pagina di Libero Quotidiano, che pubblica alcune fotografie della sindaca immortalata durante una giornata al mare a Forte dei Marmi.

Le immagini vengono accompagnate dal titolo “La Salis bollente” e dall’occhiello “burrasca in vista”, una scelta di parole che finisce subito sotto i riflettori e divide l’opinione pubblica.

Il “caso” secondo Libero: non la vacanza, ma le conseguenze

Secondo quanto riportato da Libero Quotidiano, il cuore della storia non sarebbe la vacanza della prima cittadina. Il quotidiano sostiene infatti che la presenza del capo di Gabinetto accanto alla sindaca avrebbe alimentato critiche nel Partito Democratico e da parte delle organizzazioni sindacali.

Il motivo contestato, sempre secondo il giornale, riguarderebbe presunti favoritismi nella gestione dell’amministrazione comunale: una lettura politica che, però, si intreccia inevitabilmente con l’impatto mediatico delle immagini e del titolo scelto.

Ritratto di Silvia Salis sindaca di Genova

La reazione del Pd: “Sessismo”

La risposta del Partito Democratico arriva immediata e netta: per i dem, quella copertina sarebbe un caso di sessismo contro la sindaca di Genova.

Ad aprire la polemica è l’europarlamentare Alessandra Moretti, che sui social esprime solidarietà a Silvia Salis, definendo la copertina di Libero Quotidiano una “oscena prima pagina di Libero”.

Le parole di Moretti e la domanda che fa discutere

Nel suo intervento, Moretti ha scritto: “Il sessismo ha le ore contate perche’ saranno sempre di piu’ le donne a ricoprire ruoli apicali, sia in politica che nel giornalismo. E a promuovere un linguaggio di parità”.

E poi aggiunge la domanda che finisce per rilanciare ulteriormente il dibattito: “Un direttore donna avrebbe mai pubblicato un simile articolo?”.

Silvia Salis, foto legata alla replica di Libero Quotidiano

La replica di Libero: “È cronaca politica”

Di segno opposto la posizione di Libero Quotidiano, che respinge le accuse del Pd e sostiene che l’articolo si sia limitato a raccontare un fatto di cronaca politica.

Secondo il quotidiano, il servizio riguardava la presenza della sindaca al mare insieme al capo di Gabinetto e le polemiche nate nel contesto politico genovese, senza alcun intento discriminatorio. Nell’editoriale si legge infatti che non sarebbe chiaro “quale possa essere il gancio per accusarci di sessismo nel raccontare una giornata al mare, in buona compagnia, della sindaca di Genova”.

La stoccata finale e il tema che resta aperto

Il giornale chiude poi con una stoccata rivolta al Partito Democratico, attribuendo la reazione alle temperature elevate: “Forse col caldo di questi giorni il Pd ha un po’ la testa fumantina. Si sa, in giornate così un abbaglio è abbastanza fisiologico. E al Nazareno sono esperti in queste cose…”.

Intanto, la vicenda riporta al centro una domanda che va oltre il singolo scatto: come si racconta la vita pubblica (e privata) di una figura istituzionale senza scivolare in etichette, allusioni o linguaggi che possono essere percepiti come discriminatori? Un confronto che, a giudicare dalle reazioni, è destinato a continuare.

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