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GP d’Austria, Russell torna a vincere: doma Verstappen e Antonelli. Ferrari fuori dai giochi

Pubblicato: 28/06/2026 16:47

George Russell si rilancia proprio nel momento in cui ne aveva più bisogno. Il pilota britannico della Mercedes conquista il GP d’Austria 2026, precedendo Max Verstappen e il giovane compagno di squadra Kimi Antonelli. La vittoria arriva dopo la pole position ottenuta il giorno precedente e rappresenta molto più di un semplice successo: è la risposta a un Mondiale che stava progressivamente pendendo verso il diciannovenne italiano, autore fin qui di un avvio di stagione brillante.

La gara, condizionata dal caldo e da scelte strategiche complesse, non ha visto un dominio netto da parte di Russell, che ha però sempre mantenuto il controllo della situazione. Il britannico ha gestito con efficacia il primo stint, ha limitato il degrado delle gomme e ha completato due soste senza commettere errori, arrivando al traguardo con Verstappen alle spalle ma mai realmente in condizione di attaccare. L’olandese della Red Bull, reduce da una qualifica complicata dall’incidente che aveva interrotto la Q3, ha comunque salvato la gara di casa con una rimonta solida, pur senza ritrovare il passo dominante che aveva caratterizzato altre fasi della stagione.

Antonelli sul podio, ma il duello Mercedes resta di Russell

Il terzo posto di Kimi Antonelli confirma la solidità del giovane pilota, ma racconta anche di un weekend in cui Russell ha saputo reagire. Antonelli era stato il più rapido nelle prove libere del venerdì e aveva dominato Q1 e Q2, prima di compromettere il time-attack finale interpretando erroneamente come doppia bandiera gialla la segnalazione legata all’incidente di Verstappen. In gara è stato comunque protagonista, arrivando per una fase a guidare la corsa grazie a un incrocio strategico avvenuto prima dell’ultima sosta.

Dopo il pit-stop conclusivo, Antonelli è rientrato in pista al terzo posto, dietro a Russell e Verstappen. Una prestazione matura, utile per la classifica generale, ma non sufficiente a impensierire realmente il compagno di squadra. Per Russell, che in questa stagione si è spesso trovato a rincorrere, il Red Bull Ring diventa così il simbolo di una svolta: pole, vittoria e un segnale chiaro inviato sia alla Mercedes che al resto del Mondiale.

La Ferrari si dissolve: Hamilton quinto, Leclerc ottavo

La delusione più pesante della giornata austriaca riguarda la Ferrari. La scuderia di Maranello era scattata dalla seconda e terza posizione con Charles Leclerc e Lewis Hamilton, dopo una qualifica che aveva fatto sperare persino in una prima fila tutta rossa. In gara, però, la SF-26 ha mostrato tutti i suoi limiti: il sette volte campione del mondo ha chiuso quinto, alle spalle anche di Piastri, mentre Leclerc, dopo un pomeriggio difficile, è scivolato fino all’ottava posizione, lontanissimo da qualsiasi discorso legato al podio.

Il dato pesa particolarmente perché il sabato aveva restituito alla Ferrari speranze concrete di competitività. La domenica ha invece riportato la scuderia ai propri limiti strutturali, su un circuito dove la potenza del motore conta più di ogni altro fattore tecnico. Ritmo gara incostante, gestione delle gomme problematica e una strategia poco incisiva hanno impedito alla vettura di reggere il confronto con Mercedes, Red Bull e McLaren. Hamilton ha cercato di restare aggrappato alla zona punti che contava, senza però avere il passo per attaccare i primi, mentre Leclerc ha vissuto la domenica più amara, passando da una prima fila quasi conquistata a una gara anonima e priva di sussulti.

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