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Meloni festeggia Villa Certosa: dalla vendita dei Berlusconi allo sceicco del Qatar arrivano 55,8 milioni al Fisco

Pubblicato: 28/06/2026 10:25

La possibile vendita di Villa Certosa allo sceicco Al Thani, esponente della famiglia reale del Qatar, non rappresenta soltanto una delle più importanti operazioni immobiliari degli ultimi anni in Italia. L’affare potrebbe infatti garantire un consistente gettito fiscale allo Stato, con il governo guidato da Giorgia Meloni destinato a incassare circa 55,8 milioni di euro grazie alla tassazione della plusvalenza realizzata dalla società immobiliare degli eredi di Silvio Berlusconi.

L’operazione, che secondo le indiscrezioni avrebbe un valore di circa 350 milioni di euro, riguarda la storica residenza estiva del fondatore di Fininvest in Sardegna. Dalla lettura del bilancio 2025 di Idra Immobiliare, società proprietaria dell’immobile, emerge infatti che la cessione potrebbe generare una plusvalenza stimata intorno ai 200 milioni di euro.

I conti della società degli eredi Berlusconi

Idra Immobiliare controlla non soltanto Villa Certosa, ma anche Villa San Martino ad Arcore e altri immobili tra Milano, Roma e la Sardegna. Il bilancio 2025 registra ricavi in crescita fino a 4,171 milioni di euro, trainati soprattutto dall’aumento dei canoni di locazione, ma si chiude comunque con una perdita di 13,268 milioni, inferiore rispetto ai quasi 21 milioni dell’anno precedente.

La gestione del patrimonio immobiliare continua a richiedere spese molto elevate. Nel corso del 2025 la società ha sostenuto oltre 2,1 milioni di euro per manutenzioni e riparazioni, 2,87 milioni per il giardinaggio e circa 1,58 milioni per vigilanza, pulizie e smaltimento dei rifiuti. A queste voci si aggiunge un investimento di quasi 76 mila euro per un impianto di dissalazione destinato a Villa Certosa, mentre l’Imu complessivamente versata è stata pari a circa 259 mila euro.

Oltre 55 milioni destinati allo Stato

Al 31 dicembre 2025 il patrimonio immobiliare di Idra Immobiliare risultava iscritto a bilancio per 270,885 milioni di euro. Poiché tale valore comprende anche Villa San Martino e altri immobili, la vendita della sola Villa Certosa per 350 milioni lascerebbe emergere una plusvalenza stimata in circa 200 milioni di euro.

Su questo importo scatterebbe la normale imposizione fiscale prevista per le società. Le stime indicano un gettito complessivo di circa 55,8 milioni di euro, composto da 48 milioni di Ires e 7,8 milioni di Irap, risorse che finirebbero nelle casse dello Stato.

La normativa consente inoltre alla società di chiedere la rateizzazione dell’imposta fino a un massimo di quattro esercizi. Qualora questa opzione venisse scelta, gli eredi Berlusconi verserebbero al Fisco circa 11,16 milioni di euro all’anno tra il 2027 e il 2030, distribuendo così nel tempo il pagamento dell’intero importo dovuto.

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