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Esplosione a Montecarlo: feriti tre membri di una famiglia ucraina, si indaga per attentato

Pubblicato: 29/06/2026 23:43

Un boato fortissimo ha scosso questa sera Montecarlo, attorno alle 21, in un edificio residenziale di Rue du Révérend Père Louis Frolla, lungo il confine tra il Principato di Monaco e la Francia. Secondo un portavoce del governo monegasco, l’esplosione sarebbe stata provocata da un atto doloso. Nel boato sono rimaste ferite tre persone, due delle quali in modo grave: un uomo sulla sessantina, una donna sulla cinquantina e una ragazza di 13 anni, verosimilmente membri della stessa famiglia e di nazionalità ucraina. Tutti e tre sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale di Nizza.

A raccontare i momenti della deflagrazione è stato il giornalista Gianni Rei, che vive a soli 50 metri dal luogo dell’esplosione. Rei ha riferito di aver sentito un forte boato attorno alle 21, mentre la gente, terrorizzata e in panico, si precipitava in strada per capire cosa stesse accadendo. Secondo la sua testimonianza, prima della deflagrazione alcuni passanti avrebbero visto un uomo depositare uno zaino davanti al portone della palazzina, situata in una via laterale di Rue Frolla. Sul posto sono state mobilitate circa venti volanti della polizia, altrettante ambulanze e diversi mezzi dei pompieri. Lo stesso Rei ha precisato che nell’edificio non risiedono personalità di rilievo, come diplomatici.

Caccia all’uomo e ipotesi attentato

Il presunto attentatore sarebbe stato visto fuggire scendendo una scalinata che collega l’area a una via già in territorio francese. Le autorità monegasche hanno quindi avviato una caccia all’uomo con l’ausilio di cani e con il supporto della polizia francese. L’ipotesi al momento privilegiata dagli investigatori è quella di un atto terroristico, anche se resta da chiarire se si tratti effettivamente di un attentato o di un regolamento di conti.

A causa dell’operazione in corso, i residenti della zona sono rimasti chiusi nelle proprie abitazioni, con l’area completamente bloccata e gli spostamenti vietati. Solo nelle prossime ore si avranno maggiori informazioni e si capirà se qualcuno deciderà di rivendicare l’accaduto. Rei ha inoltre ricordato un episodio avvenuto due anni fa, quando un uomo fu visto abbandonare uno zaino nei giardini pubblici a pochi metri dal luogo dell’esplosione odierna: in quel caso si rivelò un falso allarme, ma secondo il giornalista potrebbe essere stato un sopralluogo preparatorio.

Un’area già sotto stretta sorveglianza

La zona interessata dall’esplosione si trova, dopo gli attentati di Nizza, sotto un livello di attenzione già elevato da parte delle forze dell’ordine. Il giornalista ha sottolineato che nel quartiere risiedono numerosi cittadini russi, ucraini e di fede musulmana, e non è escluso che l’episodio possa essere collegato a una guerra fra bande per il controllo dello spaccio di stupefacenti nella piazza. Si tratta comunque, al momento, solo di ipotesi, ed è ancora presto per stabilire con certezza la natura dell’accaduto. Va infine sottolineato che si tratta della prima volta che un evento di questo tipo si verifica nel Principato di Monaco.

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