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“Cambia tutto”. Vannacci e il centrodestra, il sondaggio è clamoroso: cosa dicono ora i numeri

Pubblicato: 29/06/2026 17:44

Il progetto politico di Roberto Vannacci continua ad attirare l’attenzione degli analisti. Secondo diversi istituti demoscopici, il movimento Futuro Nazionale potrebbe intercettare una parte consistente dell’elettorato cosiddetto antisistema, composto sia da ex sostenitori del Movimento 5 Stelle sia da cittadini che negli ultimi anni hanno scelto l’astensione.

Tra le rilevazioni più recenti spiccano quelle di EMG Different, che attribuiscono a Futuro Nazionale un consenso pari al 6,6%, accompagnato da un trend di crescita. Secondo il direttore dell’istituto, Fabrizio Masia, il potenziale elettorale del nuovo soggetto politico potrebbe addirittura raggiungere la doppia cifra, anche se molto dipenderà dal momento in cui gli italiani saranno chiamati alle urne.

Masia sottolinea infatti che la data delle prossime elezioni politiche rappresenterà un elemento decisivo. Se la crescita dovesse proseguire nei prossimi mesi, il partito di Vannacci potrebbe consolidare ulteriormente la propria base elettorale; al contrario, un lungo periodo di attesa potrebbe rallentare o invertire il trend positivo.

Un altro fattore considerato determinante riguarda la futura legge elettorale, attualmente al centro del confronto parlamentare. Secondo gli esperti, le regole con cui si voterà potrebbero influenzare la percezione del cosiddetto “voto utile” e condizionare le scelte degli elettori, soprattutto nel caso in cui Futuro Nazionale decidesse di presentarsi fuori dalla coalizione di centrodestra.

Proprio questa eventualità, secondo Masia, potrebbe favorire ulteriormente Roberto Vannacci. Restando autonomo, il generale avrebbe maggiori possibilità di intercettare il voto di protesta e di criticare l’operato del Governo senza i vincoli di una coalizione. Un ingresso nel centrodestra, invece, rischierebbe di limitarne la capacità attrattiva.

Anche Antonio Noto, presidente dell’Istituto Noto, condivide questa analisi. Le sue stime indicano che Futuro Nazionale potrebbe ottenere circa il 6% correndo da solo, mentre il consenso scenderebbe intorno al 4% qualora il movimento entrasse a far parte della coalizione di centrodestra.

Secondo Noto, l’ingresso di Vannacci potrebbe inoltre avere effetti sugli equilibri interni della coalizione. Una parte dell’elettorato moderato di Forza Italia potrebbe spostarsi verso altre forze politiche o scegliere l’astensione, mentre Noi Moderati rischierebbe una contrazione dei consensi. Anche una quota di elettori di Fratelli d’Italia potrebbe decidere di non recarsi alle urne.

Le simulazioni elaborate dall’istituto mostrano infatti due scenari differenti. Senza Futuro Nazionale nella coalizione, il centrodestra conserverebbe un vantaggio di circa tre punti sul centrosinistra. Con Vannacci alleato, invece, il margine si ridurrebbe sensibilmente fino a delineare una situazione di sostanziale equilibrio tra i due schieramenti.

Anche altri sondaggisti hanno espresso le proprie valutazioni. Roberto Weber, presidente dell’Istituto Ixè, attribuisce a Futuro Nazionale un consenso intorno al 6% e ritiene possibile una crescita verso la doppia cifra grazie alla coerenza dei dati rilevati a livello nazionale e locale. Più prudente, invece, Lorenzo Pregliasco di YouTrend, che stima il movimento al 5,3% e osserva come la scelta di correre da soli o in coalizione possa modificare significativamente il profilo dell’elettorato, favorendo o penalizzando il richiamo verso i voti antisistema.

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