
Ci sono tragedie che vanno oltre i numeri e i bilanci ufficiali di una calamità naturale. Dietro ogni edificio crollato e ogni operazione di soccorso ci sono famiglie che attendono una risposta, persone che sperano fino all’ultimo di ricevere una buona notizia e che, spesso, si ritrovano invece a fare i conti con il dolore più grande. Le ore successive a un terremoto sono scandite dall’attesa, dalla ricerca e dalla speranza che qualcuno possa essere sopravvissuto.
In queste situazioni ogni minuto assume un valore enorme. I soccorritori lavorano senza sosta tra le macerie, mentre parenti e amici seguono con apprensione le operazioni. È una lotta contro il tempo che, purtroppo, non sempre riesce ad avere il lieto fine sperato. È quanto accaduto al calciatore argentino Lucas Trejo, colpito da una tragedia familiare dopo il violento terremoto in Venezuela.
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Il ritrovamento della famiglia di Lucas Trejo
Dopo giorni di ricerche e di speranza, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere. La moglie del calciatore, Yanina Maranella, e i loro due figli, Aaron e Ainhoa, sono stati trovati senza vita sotto le macerie dell’edificio in cui vivevano.
I corpi sono stati recuperati dalla squadra di soccorritori arrivata da El Salvador, impegnata nelle operazioni nelle aree maggiormente devastate dal sisma. L’abitazione della famiglia si trovava all’interno dell’edificio Cumanagotto, situato nella zona di Playa Grande, completamente crollato dopo le violente scosse.
La notizia è stata successivamente confermata anche dal club nel quale milita il calciatore argentino, ponendo fine a giorni di ricerche che avevano tenuto con il fiato sospeso compagni di squadra, amici e tifosi.

L’appello del calciatore e la mobilitazione dei compagni
Per tre giorni Lucas Trejo non aveva avuto alcuna notizia della propria famiglia. Il calciatore, che al momento del terremoto si trovava a Caracas per disputare una partita di coppa con la sua squadra, aveva lanciato un appello attraverso i social network nella speranza di ottenere informazioni sulla moglie e sui figli.
La richiesta di aiuto aveva rapidamente coinvolto tutto l’ambiente calcistico. Diversi compagni di squadra si erano infatti mobilitati per partecipare alle ricerche, collaborando con i soccorritori nelle zone maggiormente colpite dal sisma.
Il giorno precedente al tragico ritrovamento, alcuni giocatori avevano pubblicato un video registrato tra le macerie, spiegando di essere impegnati nelle operazioni di ricerca per aiutare quello che avevano definito “un amico e un fratello nel calcio”.
Il messaggio del club dopo la tragedia
A confermare ufficialmente il drammatico epilogo è stato il Maritimo La Guaira, società venezuelana nella quale milita il difensore argentino.
Nel comunicato diffuso dal club si legge: “Condividiamo il dolore che ha travolto Lucas Trejo per la scomparsa della moglie, Yanina Maranella, e dei figli, Aaron e Ainhoa. Che riposino in pace, e porgiamo le nostre condoglianze a Lucas e a tutti i suoi cari”.
Un messaggio di vicinanza che si è aggiunto ai numerosi attestati di solidarietà arrivati nelle ultime ore dal mondo del calcio e da tanti tifosi.

La carriera di Lucas Trejo
Originario di Cordoba, Lucas Trejo ha costruito gran parte della propria carriera calcistica in Venezuela, Paese nel quale si era trasferito nel 2016. Nel corso degli anni ha vestito la maglia di diverse squadre venezuelane, maturando anche esperienze in Colombia, Messico e Perù.
Lo scorso febbraio era approdato al La Guaira a parametro zero, iniziando una nuova avventura professionale che oggi passa inevitabilmente in secondo piano davanti al dramma personale che lo ha colpito.
Dopo il ritrovamento dei corpi della moglie e dei figli, il calciatore ha scelto il silenzio. Sui propri profili social ha pubblicato soltanto una fotografia che lo ritrae insieme alla sua famiglia, un’immagine diventata il simbolo del dolore vissuto dopo la tragedia.
Il terremoto in Venezuela continua intanto a lasciare dietro di sé un pesante bilancio umano. Tra le tante storie emerse dopo il sisma, quella di Lucas Trejo rappresenta una delle più dolorose, segnata dalla perdita della moglie Yanina Maranella e dei figli Aaron e Ainhoa, ritrovati senza vita dopo giorni di incessanti ricerche.


