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“Rissa con spari!”. Terrore in Italia: tutti giovanissimi

Pubblicato: 29/06/2026 10:22

Le indagini su episodi di violenza giovanile che degenerano in scontri armati rappresentano uno dei fronti più delicati per le forze dell’ordine. Quando una lite si trasforma in un’aggressione con arma da fuoco, le conseguenze giudiziarie e sociali assumono immediatamente una dimensione rilevante, soprattutto quando sono coinvolti soggetti giovanissimi.

Nel caso di Montignoso, l’attività investigativa ha preso avvio subito dopo una sparatoria avvenuta nella notte tra il 25 e il 26 giugno in piazza De André, un episodio che ha visto il coinvolgimento di più persone e che ha portato a un rapido sviluppo delle indagini coordinate dalla Procura.
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L’indagine della Procura di Massa

La Procura di Massa ha reso noto che un ragazzo di 18 anni, identificato come Andrea Demi, residente a Massa, è stato arrestato con accuse particolarmente gravi. Nei suoi confronti vengono contestati detenzione e porto illegale di arma da sparo, oltre a tentato omicidio aggravato e lesioni personali aggravate ai danni di due giovani provenienti da La Spezia.

Subito dopo l’episodio, le attività investigative sono state condotte in collaborazione con la Squadra Mobile della Questura di Massa-Carrara, che ha avviato una ricostruzione dettagliata dei fatti attraverso rilievi tecnici e testimonianze.

Un ruolo centrale nell’inchiesta è stato svolto anche dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che ha consentito agli investigatori di raccogliere elementi ritenuti utili per delineare un primo quadro indiziario a carico del giovane.

Nel corso delle verifiche è stata inoltre eseguita una perquisizione, durante la quale sarebbero stati sequestrati oggetti considerati rilevanti per il proseguimento dell’indagine.

L’arresto del diciottenne

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 18enne inizialmente non era reperibile, circostanza che ha portato a una fase di ricerca da parte delle forze dell’ordine. Successivamente, il giovane si è presentato spontaneamente negli uffici della Polizia di Stato di Massa.

Dopo essere stato interrogato dal pubblico ministero di turno, è stato disposto il suo arresto e il successivo trasferimento in carcere.

Le accuse formulate si riferiscono a un episodio che, secondo la prima ricostruzione investigativa, sarebbe scaturito al termine di una lite nata per motivi considerati futili. Nel corso della discussione, la situazione sarebbe degenerata fino all’esplosione di colpi di arma da fuoco, con conseguenze che hanno coinvolto due giovani rimasti feriti.

Le prossime fasi giudiziarie

Nelle prossime ore Andrea Demi dovrà comparire davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Massa per l’interrogatorio di garanzia. In questa fase il giovane avrà la possibilità di fornire la propria versione dei fatti e di presentare eventuali elementi a sua difesa rispetto alle contestazioni che gli vengono mosse.

Le accuse restano al momento in fase provvisoria, in attesa degli sviluppi del procedimento giudiziario e degli ulteriori riscontri investigativi.

L’inchiesta sulla sparatoria di Montignoso prosegue dunque con l’obiettivo di chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e il ruolo effettivo dei soggetti coinvolti in una vicenda che ha riportato l’attenzione sul tema delle escalation violente tra giovani.

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