
Sale il bilancio delle vittime italiane del devastante terremoto in Venezuela. La Farnesina ha reso noto che sono 11 i cittadini italiani deceduti a causa del sisma che ha colpito il Paese sudamericano. Il Ministero degli Esteri ha inoltre confermato che risultano 4 feriti, 40 dispersi e 29 connazionali rintracciati, mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca nelle aree più colpite.
L’emergenza resta estremamente critica. Secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità venezuelane, il numero complessivo delle vittime del terremoto ha raggiunto quota 1.719 morti, con 5.034 feriti. Le stime delle Nazioni Unite parlano inoltre di circa 50mila dispersi, un dato che testimonia la portata della catastrofe umanitaria.
Prosegue l’impegno italiano nei soccorsi
La Farnesina ha sottolineato che continua l’impegno del Sistema Italia a sostegno della popolazione venezuelana. Le operazioni sono coordinate dal Dipartimento della Protezione Civile insieme al Ministero degli Esteri e vedono impegnati oltre 100 esperti italiani, tra personale della Protezione Civile, Unità di crisi della Farnesina, Vigili del Fuoco con squadre specializzate Usar (Urban Search and Rescue) e Tast (Technical Advanced Support Team), oltre a personale sanitario proveniente da cinque Regioni.
L’Italia ha inoltre inviato soccorritori e materiali di prima necessità attraverso due voli dell’Aeronautica Militare, decollati il 26 e il 27 giugno. Il secondo volo ha trasportato anche il team europeo di coordinamento nell’ambito del Meccanismo Unionale di Protezione Civile, rafforzando il dispositivo internazionale di assistenza. Parallelamente, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto un primo pacchetto di aiuti umanitari destinato a sostenere la popolazione colpita, con interventi prioritari nei settori dell’assistenza sanitaria, della distribuzione di acqua e beni essenziali e della realizzazione di ripari temporanei.


