
Il Paraguay firma la prima vera impresa del Mondiale 2026 ed elimina la Germania ai calci di rigore dopo 120 minuti combattutissimi, chiusi sull’1-1. Al Boston Stadium la nazionale di Gustavo Alfaro resiste all’assalto tedesco, colpisce quando serve e completa il capolavoro dagli undici metri. Decisive le reti di Julio Enciso e Kai Havertz nei tempi regolamentari. Nei quarti i sudamericani affronteranno la vincente di Francia-Svezia, mentre per Julian Nagelsmann si apre una nuova, pesante riflessione sul futuro.
La Germania parte con il pallino del gioco e domina il possesso palla, ma il controllo del match resta sterile. Nagelsmann sorprende rinunciando inizialmente a Musiala, passando al 4-4-2 con Undav accanto a Havertz nel tentativo di alzare la pressione. Il Paraguay, invece, accetta di difendersi basso, resta compatto e chiude ogni spazio sulle corsie laterali, raddoppiando sistematicamente Sané e Wirtz.

I numeri raccontano bene la partita del primo tempo: la Germania arriva a sfiorare l’80% di possesso, ma crea pochissimo. La circolazione del pallone è lenta e prevedibile, gli attaccanti vengono riforniti raramente e il Paraguay riesce a contenere senza affanni. A fare la differenza è invece la concretezza della squadra di Alfaro, capace di sfruttare praticamente l’unica vera occasione costruita.
Il vantaggio sudamericano nasce da una splendida azione sulla fascia destra. Almirón e Galarza confezionano il cross perfetto per Enciso, che di testa supera Neuer e porta avanti il Paraguay. È un gol storico: mai l’Albirroja aveva segnato in una gara della fase a eliminazione diretta di un Mondiale. Per la Germania è un colpo durissimo, anche perché conferma una fragilità difensiva che accompagna la Mannschaft da dieci partite consecutive nella competizione.
Nella ripresa Nagelsmann prova a cambiare volto alla squadra inserendo Goretzka, ma il copione resta lo stesso. Anzi, è ancora il Paraguay a sfiorare il raddoppio, approfittando di un errore di Kimmich che spalanca la strada a Enciso, fermato soltanto da un grande intervento di Neuer. Il caldo rallenta ulteriormente il ritmo dei tedeschi, incapaci di accelerare con continuità.
La svolta arriva grazie al talento di Wirtz, fin lì praticamente annullato. Il fantasista trova finalmente lo spazio per disegnare un cross preciso sul quale Havertz anticipa il diretto marcatore e firma il pareggio. È l’1-1 che riapre completamente la sfida e restituisce fiducia alla Germania, finalmente più aggressiva e pericolosa.
Nel finale dei tempi regolamentari i tedeschi aumentano la pressione. Rientra anche Musiala, Nagelsmann torna al 4-2-3-1 e inserisce forze fresche per cercare il colpo decisivo. Il Paraguay arretra sempre di più, ma resiste grazie alla straordinaria organizzazione difensiva e a un intervento determinante del portiere Gill, autore di una grande parata su un colpo di testa di Havertz.
Nei tempi supplementari la Germania sembra avere più energie e trova anche il gol con Tah sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’esultanza, però, dura pochi istanti: dopo la revisione al Var, l’arbitro annulla la rete per un fallo di Anton sul portiere Gill. È l’episodio che tiene in vita il Paraguay e trascina la partita fino all’epilogo più emozionante.
Dal dischetto il Paraguay è glaciale e completa una delle sorprese più clamorose del torneo. Per Alfaro è un trionfo destinato a entrare nella storia del calcio paraguaiano; per la Germania, invece, arriva un’altra eliminazione amarissima dopo i fallimenti delle ultime edizioni del Mondiale. La qualificazione ai quarti rappresenta un’impresa storica per l’Albirroja, mentre sulla panchina di Nagelsmann tornano ad addensarsi nuvole sempre più pesanti.


