
Jamal Musiala ha accusato un malore durante l’amichevole tra Bayern Monaco e Lipsia, facendo scattare l’allarme tra compagni e avversari. Il talento tedesco si è accasciato improvvisamente sul terreno di gioco, senza aver avuto alcun contatto con un avversario.
Il malore dopo il gol e i soccorsi immediati
Musiala, che poco prima aveva segnato, ha iniziato a mostrare segni di difficoltà fino a perdere le forze e accasciarsi. I compagni sono immediatamente intervenuti per assisterlo.
Saibari lo ha sostenuto nei primi momenti, mentre gli veniva applicata una spugna bagnata dietro la testa. Alphonso Davies ha invece provveduto a slacciargli gli scarpini mentre i sanitari raggiungevano il calciatore.
Poco dopo, il medico sociale del Bayern ha rassicurato tutti mostrando entrambi i pollici verso l’alto. Musiala ha quindi ripreso conoscenza ed è stato accompagnato fuori dal campo, riuscendo comunque a camminare sulle proprie gambe.
Il Bayern: «La cosa più importante è che stia bene»
Le condizioni del giocatore hanno provocato grande apprensione, ma il Bayern ha successivamente cercato di tranquillizzare tutti. Il direttore sportivo Max Eberl ha dichiarato: «La cosa più importante è che stia bene. Su tutto il resto non c’è molto da dire».
Il club non ha fornito ulteriori dettagli sulle cause del malore. Secondo quanto riportato da Bild, Musiala avrebbe accusato un improvviso capogiro, probabilmente legato a un calo di pressione.
I 33 gradi e il rientro in campo
Tra le ipotesi riportate ci sono anche le temperature elevate, intorno ai 33 gradi, che potrebbero aver contribuito al malore. Musiala era inoltre entrato in campo da circa 15 minuti e potrebbe non essersi ancora completamente acclimatato allo sforzo e alle condizioni ambientali.
Il calciatore sta cercando di ritrovare la migliore condizione dopo il grave infortunio della scorsa estate, una frattura del perone che lo aveva costretto a un lungo periodo di stop. La speranza del Bayern è ora che l’episodio accusato contro il Lipsia sia soltanto un contrattempo passeggero.


